Di Gaetano Dal Santo.

La nostra buona vecchia Europa si contende due forti poli che ciascuno rivendica come la vera culla del Ciclismo : c’è la nostra Italia con regioni maestre come Veneto e Toscana e le Fiandre, parte settentrionale del Belgio. E’ una terra rude di genti lavoratrici, pure cantata dal nostro Dante quando già fioriva una forte attività tessile, famosa in tutt’Europa a richiamo delle alleanze strategiche con l’Inghilterra e le continue lotte contro i gigliati di Francia, spavaldi invasori e provocatori. Odiati e sonoramente sconfitti nelle paludi vicino all’attuale Kortrijk-Courtrai nel 1302.

Gente rude e testarda i Fiamminghi, capaci di soffrire e resistere ad eserciti stranieri ed invasori, assidui nel coltivare la terra a testa bassa e con tenacia fino all’avvento della società post-industriale quando, al momento venuto, hanno saputo conquistarsi il rispetto del mondo nei settori più evoluti e tecnologici.

Così anche nel ciclismo! Terribili, cocciuti che non si arrendono mai, capaci di incredibili imprese in tutti i decenni passati sui passi delle Alpi e dei Pirenei, loro che -si dice- sanno solo conquistare quelle colline di pavè di campagna. Non illudiamoci : bisogna cavalcarle quelle colline di pavè, specialmente sotto ogni cielo climatico per capire di che tempra sono fatti questi Fiamminghi dal cuor di leone nero su fondo giallo, i colori della loro bandiera! E’ una bandiera che sventola vistosamente in tutte le corse maggiori e minori. Due settimane dopo la nostra Sanremo (ancora chiamata la corsa della San Giuseppe), gustatevi un Giro delle Fiandre in TV, primo evento sportivo belga, e capirete come sa vibrare un popolo che, spostandosi, può vedere gli amati corridori in più luoghi strategici durante tutta la giornata di gara. Il GP di Formula 1 è di gran lunga solo il secondo evento sportivo dell’anno

E’ in questo ambiente epico che si muove Noel Demeulenaere, classe 1938, l’anno del primo Tour di Bartali. Un tipo all’occhio vivo, capace di affrontare e stroncare qualsiasi discorso in poche parole, sia in modo sbrigativo che sarcastico oppure, se serve, con guanti di velluto. Insomma, una personalità conosciuta da tutti nell’ambiente Ciclismo per la scoperta di giovani talenti, la ricerca di grandi sponsor e co-sponsor anche attraverso la sua attività trentennale in politica. E’ un puro fiammingo dal carattere inflessibile e che ha bene in mente i suoi obiettivi e che non li molla mai. Di storie vissute ne ha viste molte in quasi mezzo secolo di attività industriali e di collegamenti con lo sport, specialmente in quello ciclistico.

img019

Ama dire che viene da modesto ambiente lavoratore; il padre era un operaio nell’industria liniera al tramonto dove ancora 700 lavoratori operavano in 35 aziende. E’ un mondo finito e a fine degli anni Cinquanta, nelle campagne di Wielsbeke, un contadino osa dare vita ad una tessitura per tessuti arredamento. E’ un insperato e travolgente successo : a metà anni Ottanta, quel contadino Roger De Clerck, è alla testa di una multinazionale delle pavimentazioni tessili e pvc che produce 150 milioni di mq. l’anno in oltre 50 aziende e partendo dalla fibra. Noel è l’uomo-guida negli esaltanti progressi commerciali di questo colosso : è dappertutto nello stesso tempo e le sue decisioni sono imperative e veloci. E’ lui che presenta questo Gruppo Beaulieu alle massime autorità mondiali tra le quali Bush Sr, la Thatcher per citarne solo due. Il gruppo si estende in tutti i continenti e nel 1990 viene l’ora di creare sei divisioni perfettamente indipendenti corrispondenti all’eredità per i sei figli. Tuttavia arrivano grossi nubi per il tessile europeo che patisce la concorrenza dei competitori asiatici, al punto che negli anni recenti tutte le varie divisioni si trovano implicate in pesanti ristrutturazioni e Beaulieu diventa BIG (Beaulieu International Group).

Nelle Fiandre che amano il ciclismo più di qualsiasi altro sport, Noel è un fan di corridori ciclisti locali e si avvicina così al mondo delle due ruote dove cerca la sua collocazione. La prima esperienza internazionale risale al 1972 : riesce ad unire le energie del proprio gruppo Beaulieu con la Flandria, un noto costruttore di motorini. Nasce cosi la prima squadra con la maglia rossa e striscia centrale bianca dove spicca il nome dei due sponsor. Entrano in squadra corridori quali gli olandesi Jan Janssen e il giovane Joop Zoeteelk a fianco dei belgi André Dierickx, Eric De Vlaeminck, Marc Demeyere e alla fine pure il giovanissimo Freddy Maertens al suo ingresso tra i professionisti. Noel diventa Mijnheer Noel (il Signor Noel) nell’ambiente delle corse : ha già occhio lungo e la squadra colleziona 44 vittorie nella stagione sotto la guida tecnica di due volponi ex-corridori quali Briek Schotte e Noel Foré.

Entrato nel grande ciclsimo, Noel Demeulenaere aiuta squadre e direttori sportivi in cronica difficoltà finanziaria e si convince che ci vuole l’appoggio di “importanti e decisi” sponsor per primeggiare sulla scena mondiale. Gli anni Settanta sono un banco di prova dove le relazioni umane con importanti aziende e noti personaggi sono sistematici.

Meer archief

Claude Criquielion e Stephen Roche

Bisognerà attendere il 1979 per una squadra aggressiva : per un decennio ci sarà la scritta Hitachi sulle maglie e abbinata ad altri co-sponsor. Noel tesse relazioni con grandi marchi che fiancheggiano Hitachi quali Eurosoap, Lotto, Mondial Moquette, Splendor, Bosal, Mavic per citarne solo alcuni. Addirittura nel 1989 le maglie sono Hitachi-Merckx, a testimoniare come Noel sia onnipresente nel mondo del Ciclismo. Ben 119 corridori di varie nazionalità si spartiscono 285 vittorie nel periodo dove primeggiano Claude Criquielion, Michel Pollentier e Etienne De Wilde. Il nostro Walter Dalgal vince 4 corse tra le quali il GP della Vallonia 1982.

Nel 1984 viene fondata e concepita la società ASS (Advertising & Sponsering Service) per il reperimento specifico e il trattenimento di sponsor di rilievo. Ne citiamo solo alcuni : Eurosoap, Isoglass, Robland, Collstrop, Assur Carpets, Palmans, Moquette City ecc ecc. In quasi 20 anni e alla guida di noti direttori sportivi ex-corridori di primo piano (esempio : Roger De Vlaeminck) cambieranno i colori delle maglie a seconda dei co-sponsor e arrivano 612 vittorie con 320 corridori. Tra i molti, Andrei Tschmil, Capiot, Teirlinck, Spanhoeven, Vandaele, Verbeken ma anche il missile Abdujaparov (solo nel 1997). In mezzo a belgi e olandesi, i primi arrivi di nazioni con debole vocazione ciclistica. E anche con qualche Italiano come Domenico Cavallo e Alfio Vandi oltre al già citato Dalgal.

Nel 1991 esisteva già una squadra Tonton Tapis-GB-PPG Corona; l’impulso GB era forte e Noel fu cosi abile ed astuto da sfruttare l’occasione per costruire una grande squadra GB e MG con il rinomato co-sponsor nostrano Del Tongo. Questa è la svolta : gli Italiani salgono ora nelle Fiandre e nel 1995 si costruisce la super-squadra Mapei-GB nella quale si unisce anche la Latexco. Con 98 corridori, il numero delle vittorie raggiunge quota 450 verso la fine del secolo scorso : vittorie strabilianti nelle classiche-monumento, ai campionati del mondo, nei grandi giri. Un periodo d’oro di grandi vittorie dove spiccano gli Italiani, sia come vincitori sia come direttori sportivi. Grande epoca per un Noel super-attivo che grazie ai suoi contatti Latexco tira dentro nel grande gioco anche la Quick-Step che viaggia a gonfie vele nei parquet laminati sui vari mercati. Le corse rafforzeranno la sua immagine.

img021

Dal 1998 al 2002 e con la Lotto, Noel rafforza nuovi contatti di peso con la Mobistar (1998-99) e la Berryfloor (1999-2001) prima di arrivare a coinvolgere la Marlux (pavimenti), l’US Postal e l’Adecco (lavoro interim). Noel lavora su tutti i fronti e si muove a suo agio nel mondo delle sponsorizzazioni. I primi contatti di rilievo dell’ASS, ancora da metà anni Ottanta, continuano a coinvolgere i campioni del passato Eddy Merckx e Walter Godefroot che sono garanzia di notorietà e marketing per le grandi squadre. E all’apice della carriera di Lance Armstrong che appare il marchio Berryfloor (laminati di legno) accanto all’US Postal negli anni 2003-2004 dove arrivano 64 vittorie di giornata con 29 corridori; oltre al nocciolo statunitense troviamo russi, canadesi, colombiani, australiani, portoghesi a dimostrazione dell’internazionalizzazione del Grande Ciclismo.

Noel riceve il "Guidon d'Or" per i servizi resi al ciclismo

Noel riceve il “Guidon d’Or” per i servizi resi al ciclismo

Anche se non vengono grandi risultati, Noel non disdegna di lanciare nuove squadre di giovani come la Jartazi nel periodo 2004-08 : si diverte nel contattare e tenere i collegamenti con tutti i possibili sponsor. Una cosa è certa, ci dice Noel : i potenziali sponsor devono avere un debole per il Ciclismo e lo devono amare perché nel caso contrario non si vogliono impegnare.

E le Fiandre amano il Ciclismo : è sangue vivo che corre nel tessuto sociale. Quando comincia la stagione verso fine febbraio e fino all’apoteosi del Ronde van Vlaanderen (in genere la prima settimana di aprile), le Fiandre vedono e seguono i corridori tutti i giorni. Raramente gli automobilisti bloccati dalla carovana perdono la pazienza per le strade chiuse o per le attese. Anzi, scendono dalle auto e compongono un’aia di spettatori a tutti gli angoli delle strade. Questo succede per ogni tipo di tempo e chi conosce quelle zone sa bene che la pioggia e il vento fanno spesso parte del decoro naturale dove le smorfie dei corridori esaltano le conversazioni degli appassionati. Si stupiscono i Fiamminghi quando vengono alla Sanremo, ancora idealizzata nei loro sogni perché è pur sempre la primissima classica di primavera. Si stupiscono infatti per i pochi tifosi, meno numerosi che a un semplice criterium fiammingo : solo sul Poggio -ci dicono- rimane una briciola di vita.

Sean Kelly, Noel, Freddy Maertens e Roger De Vlaeminck

Sean Kelly, Noel, Freddy Maertens e Roger De Vlaeminck

Le recenti avventure sono quelle che coinvolgono il Chocolat Jacques con i co-sponsor Wincor-Nixdorf. Finora è stato solo sottointeso l’inteso appoggio che Noel Demeulenaere dispensa alle squadre minori dei giovani, juniores ecc. Resta di fatto che ci troviamo davanti ad un personaggio che ben conosce i delicati ingranaggi dello sponsoring coinvolgendo campioni di ieri e di oggi, tecnici e direttori tecnici.

Noel tradisce l’emozione quando la conversazione cade sul compianto Ballerini : un personaggio così gentile e fair-play che ci è stato rubato quando poteva ancora dare così tanto al nostro sport preferito!…

Claude Criquielion e Stephen Roche

Noel e Franco Ballerini

Cinquant’anni dopo i fatti, il Giro onorava i nostri minatori caduti a Marcinelle nella più grande catastrofe della nostra emigrazione dove perirono 262 minatori di cui 136 Italiani. Era nel 2006 e il Giro corse 4 tappe in Vallonia, parte meridionale del Belgio con Savoldelli che indossò subito la maglia rosa a Seraing. Conoscendo il bollente e dinamico uomo Noel, c’è da scommettere che sogna un nostro Giro d’Italia con partenza da qualche blasonata città storica fiamminga, magari dove si ricordano fatti cruenti di circa 100 anni fa nelle trincee della Grande Guerra. Solo a quell’idea che può diventare progetto, il leone nero della bandiera a fondo giallo sembra ruggire. Il Giro d’Italia nelle Fiandre : sarebbe un’avventura straordinaria per il mondo del Ciclismo, certamente condita da immensi bagni di folla, forse più intensi ancora che sulle nostre strade nazionali. L’avvenire ce lo dirà…

Gaetano Dal Santo, ottobre 2015

img020

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.