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A primavera quelli della VACAMORA ci avevano sorpreso riuscendo a mettere in piede una piccola spedizione per affrontare un tracciato del Giro delle Fiandre e gli ultimi 110km della vera Paris-Roubaix. Ci erano riusciti radunando una trentina di prodi pedalatori provenienti da Spagna, Danimarca, Olanda e naturalmente Italia. Con doppio punteggio per chi è attento al calendario del Gide – Giro d’Italia d’Epoca. La Vacamora-Classiche del Nord era infatti il primo tentativo per uscire dai confini nazionali ed interessare gli appassionati esteri del settore al programma GIDE. E per tale scopo la Vacamora aveva sacrificato quest’anno la sua preziosa posizione nel calendario Giro d’Italia d’Epoca del primo week-end di settembre.

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Gente cocciuta questi Veneti, in grado di trasmettere la passione dove lasciano la scia della loro bici storiche. Lottatori che non si arrendono mai, a tal punto da improvvisare una spedizione estiva, con tanto di maglia tricolore in lana e con la scritta impegnativa “Lourdes-Santiago 2015” inaugurata alla Polverosa di giugno. E per chi c’era con il piccolo scudetto ovale cucito sul petto “Vacamora Paris-Roubaix 2015”
Lourdes, da questa parte dei Pirenei e Santiago al di là e vicino alla punta dell’Atlantico! Due santuari religiosi che richiamano pellegrini da tutto il mondo. Così la Vacamora si organizza, si sceglie un hotel viaggiante (ved. www.movinghotel.it) come base operativa per poter variare a piacere in base alle circostanze luogo di partenza, di arrivo, pasti ecc. Una macchina organizzativa semplice ed essenziale che mira solo al raggiungimento della méta.
Figurarsi se da Lourdes non viene la tentazione delle montagne sacre del Tour, precedendo di pochi giorni i professionisti del Tour de France. Una mezza dozzina di affiliati Vacamora si fanno raggiungere dai due Spagnoli presenti sulle strade del Fiandre e della Roubaix di primavera. Un’autentica lezione di amicizia ciclistica internazionale che lascia ben sperare per ulteriori sviluppi futuri. Partono in 8 all’assalto del mitico Tourmalet : adrenalina pura pensando a quello che stanno per compiere. Replica il giorno dopo con il Soulor e l’Aubisque. E’ un trionfo personale completo sui Pirenei prima di raggiungere St Jean Pied de Port, cittadina storica di partenza del Cammino di Santiago.
Cambia lo spirito delle giornate : si parte ovviamente dalla Porta St Jacques e dalla chiesa medievale prima di lanciarsi verso Roncisvalle dove appare l’indicazione “Santiago de Compostela 790”. Infatti 790 km ancora prima di sbocciare sul piazzale grande della cattedrale di Santiago tra 7 giorni.

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E’ una settimana piena di emozioni, completamente plasmata sulle condizioni climatiche, le energie delle gambe, la parte turistica per decidere il luogo di arrivo della tappa. Il movinghotel si rivela la formula più adatta per questo genere di spedizioni : hotel, ristorante, punto di appoggio, auto tecnica. Insomma, un bel asso nella manica.
Ed è così che si improvvisano arrivi di tappa ad Estella (gemellata con St Jean) ma anche in luoghi non convenzionali come Belorado e Carrion de los Condes. Burgos e Leon (arrivo di tappa allo stadio di calcio) sono perle obbligate di estrema bellezza e nobiltà. La bici vintage offre di poter scegliere il tipo di percorso più congeniale, anche lo sterrato largo dove esistente, con o senza i marciatori e senza recare loro danno. La spedizione dorme pure a Cacabelos dove una bella playa fluvial consente ai ciclisti una refrigerante nuotata con tuffi e salti da trampolino. Le insidie del percorso sono vinte una dopo l’altra : la Cruz de Ferro e l’ O’Cebreiro sono alti luoghi del percorso dove camminatori e ciclisti sono accomunati da percorsi quasi paralleli e possono ristorarsi in luoghi sacri di semplicità e bellezza. La penultima tappa sarà l’arrivo a Portomarin ad un centinaio di chilometri dalla cattedrale cristiana di San Giacomo, meta del viaggio.

Gaetano

Gaetano

1140 km in totale, quasi 15mila metri di dislivello attivo di cui la metà nelle prime tre giornate. Naturalmente con le bici abituate a distinguersi anche durante il GIDE : con il 42 davanti, allo stupore di chi si gustava la birra in cima alle montagne pirenaiche. Una grande avventura che lancia ancora di più la Vacamora verso altri progetti. Il 2016 sarà un altro grande anno; i programmi verranno annunciati subito dopo l’Eroica di ottobre.
Amici della Vacamora e comuni appassionati di ciclismo : seguiteci, in bici possibilmente, vi porteremo dove il vostro sogno non osa così eroicamente!

(Gaetano Dal Santo, settembre 2015)
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