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Lugo, 29-30 agosto 2015
Partecipanti 178 provenienti da varie Regioni d’Italia con una presenza femminile del 20%: Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Marche, Lazio. Due ciclisti giapponesi residenti a Lonigo e uno tedesco arrivato appositamente dalla Germania hanno assicurato l’internazionalità dell’evento. L’intenso week-end dedicato alla manifestazione ha avuto il suo esordio già da sabato 29 agosto con l’apertura in mattinata della mostra scambio di biciclette d’epoca e relativi materiali, risultata poi molto partecipata nell’arco delle due giornate. Nel pomeriggio una libera pedalata fra cultura e gourmet ha portato i ciclisti in visita al Museo F.Baracca a Lugo, poi a Bagnara di Romagna con visita al Museo Pietro Mascagni e degustazione di gelato artigianale, quindi, pedalate di trasferimento a Bagnacavallo all’Osteria di Piazza Nuova per un aperitivo accompagnato da stuzzichini. Ritorno a Lugo per una “cena romagnola” al Maracanà con 130 partecipanti. Alle 21,30 trasferimento all’Auditorium A.Corelli a Fusignano dove la Compagnia “Al Ladro”, con Alessio Berti, Roberto Zauli e Adriano Vettorato hanno dato vita a una recita dedicata al campionissimo di sempre e intitolata “TUTTOCOPPITUTTO”. Un pubblico attento e numeroso ha decretato il successo dello spettacolo, ideato e scritto dagli stessi interpreti, nonché personaggi di spicco fra i pedalatori del Giro d’Italia d’Epoca. Domenica ritrovo di buon ora in piazza Baracca per le foto di rito sui gradini del monumento all’Eroe e alle 8,30, scortati da un impressionante servizio di sicurezza composto dalla Polizia Municipale, le moto staffette della Progetti Scorta, i volontari della A.A.R.I. C.B. e due ambulanze della Croce Rossa Italiana, abbiamo preso il via per la grande avventura.
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Hanno percorso tutti insieme i primi 40 km fino alla sosta di Fusignano, ospiti della C.A.B. Palazzone, in piazza Corelli dove era stato preparato il primo ristoro previsto da programma dopo essere stati ospiti per una colazione alla Sagra della “Sfujareja” di Cotignola al km 24. Quindi dopo 41km., 31 partecipanti hanno fatto ritorno a Lugo per il percorso corto compiendo alla fine 50 km. con sette settori sterrati: Rio Fantino, Canaletta, Ca’ Vecchia, Chiusaccia, Pecoracotta, Trasale e Sant’Andrea per un totale di 8 km. A km 55 altro abbondante ristoro ancora presso l’Azienda agricola Salvatori nella campagna di Belricetto con alle spalle uno dei tratti(bianchi) più impegnativi, i 7,2 km. del famoso Palazzone. Dopo la sosta nuova divisione del percorso: circa 100 ciclisti hanno preso la deviazione verso Lugo sul percorso medio e altri 47 dei 90 circa inizialmente previsti, vista la durezza del tracciato, hanno preferito fare ritorno alla base attraverso la via più breve ma sufficientemente imbiancati, ultimando il tracciato medio dopo 74 km.e 9 settori sterrati: i sette compiuti per il corto più il già citato Palazzone, Runzi e Sant’Andrea pari a 16,7 km. Credo invece, si possano definire veri e propri eroi coloro che si sono avventurati su quei terribili ultimi 45 km. in mezzo a polveroni indicibili con un temperatura che superava largamente i 30°. Fortunatamente hanno potuto recuperare un po’ di energie durante le brevi soste nei due ristori ancora previsti, San Bernardino, ancora una volta ospiti di una azienda agricola, Florest Franz e altrettanto a San Patrizio in un’aia della cooperativa Braccianti di Conselice.
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Infine l’agognato arrivo a Lugo in piazza Baracca dopo sei ore di pedalate e 100 km. percorsi attraverso 21 settori sterrati: Comunetta, Raspona, Monti, Carrarone, Pollarola, Fortuna, Tagliata, Bagattine, Pollina, Pulina, Bedazzo, Sant’Andrea, da aggiungersi a quelli percorsi in precedenza insieme ai ciclisti storici del corto e del medio, per un totale di 31 km. Fortunatamente, come per tutti gli arrivi, c’era ad aspettarli il fornito ristoro di Coop Adriatica in attesa dei meritatissimi cappelletti presso il Maracanà di Madonna delle Stuoie. Vi posso assicurare che in quella piazza destinata agli arrivi, l’occhio vigile di Baracca è stato testimone credibile del sudore, della fatica e della sofferenza di decine di pedalatori. Credo che il ciclismo non potesse trovare modo migliore per commemorare il centenario della Grande Guerra sotto l’Ala di uno dei suoi eroi più celebrati. Ma poi c’è stato anche il modo di mitigare il disagio provocato dalle grande fatica. Prima il gustoso pranzo e infine l’immancabile cerimonia di premiazione che, presenziata dall’Assessore allo sport del Comune di Lugo Fabrizio Lolli e dalla vice Presidente del Giro d’Italia d’Epoca Michela Piccioni, si è svolta all’insegna dell’allegria, come si fa alla fine di una grande festa, perché tale è stata nonostante la grande polvere. Riconoscimenti particolari sono andati a chi proveniva da più lontano, un ciclista tedesco, Helge Pahl, proveniente da Oldenburg, un città sul mare del nord, si è aggiudicato un fine settimana all’Agriturismo Massari di Conselice. Un premio particolare all’ultimo arrivato, una signora di 64 anni, Patrizia Catastini, proveniente da Livorno che ha concluso la sua fatica giungendo al traguardo dopo 100 km, quale era il percorso più lungo, insieme ad altri 42 temerari fra i quali altre quattro donne. Un premio a chi si è presentato con abbigliamento e bicicletta più consoni all’epoca di riferimento, Stefano Franceschini di Grosseto, alle società con il maggior numero di partecipanti, Gruppo Vicenza, Gruppo Esarchi di Ravenna, Gruppo Castiglione di Castiglion della Pescaia, Gruppo Arre di Padova e Grppo 3MCaverni di Signa(FI). Il premio fedeltà al Giro d’Italia d’Epoca è andato a Luciano Corvetti di Cervia. Infine estrazione a sorte fra i paretecipanti di un fine settimana in un hotel di Campitello di Fassa per due persone, la sorte a premiato la coppia Denise Bavutti e Paolo Cavazzuti di Castelvetro (Modena). Dei tre soggetti organizzativi dell’evento, oltre a Girodellaromagna.net e Orgoglio pieghevole , la parte più onerosa è toccata alle volontarie e volontari dell’Unione Cicloturistica F.Baracca che ha svolto tutte le mansioni operative nella preparazione e gestione della cucina e servizio ristorante per oltre 300 persone fra sabato e domenica. Queste sono anche le motivazioni che ci hanno indotto a consegnare al sodalizio Lughese un quadro dell’artista Bolognese Claudio Pesci, presidente dell’ Associazione Fausto e Serse Coppi, raffigurante il grande campione in maglia tricolore, al quale ogni anno viene dedicata la nostra iniziativa. La manifestazione che si è svolta nella più autentica atmosfera della festa e dell’amicizia, ha raccolto un coro di consensi da parte di tutti gli intervenuti, consensi che ci spronano a continuare in questo progetto.

…………………………………………………………………………………………..Oscar Pirazzini……………………………………………………………………………….

Enzo Pretolani e la scaramanzia. Ultimo romagnolo vincitore di tappa alla Vuelta Espana.

Enzo Pretolani e la scaramanzia.
Ultimo romagnolo vincitore di tappa alla Vuelta Espana.

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