Primo weekend di Luglio e Udine da cinque anni a questa parte in questo fine settimana,si riempie di biciclette d’epoca e ciclisti nostalgici, tutti riuniti a pedalare la K2, una ciclostorica che ormai è diventata a tutti gli effetti una classica nel panorama nazionale.
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La corsa ha attraversato i luoghi più belli e caratteristici della zona collinare a nord della città di Udine.
Ben 9 sono stati i castelli che la carovana, composta anche da auto e moto d’epoca, ha toccato lungo il suo percorso di circa 80 chilometri facendo anche una sosta ristoro presso l’Oasi Quadri di Fagagna dove i ciclisti hanno potuto ammirare, fra i tanti animali, anche le cicogne che vi soggiornano per l’intero periodo dell’anno.

Le cicogne dell'oasi di fagagna

Le cicogne dell’oasi di fagagna

La pedalata ha attraversato anche la cittadina di S.Daniele del Friuli, famosa per i suoi prosciutti, e una seconda sosta presso l’azienda vinicola Bidoli di Rive d’Arcano dove i ciclisti hanno potuto gustare gli ottimi vini.

GB.Baronchelli e il cantiniere

GB.Baronchelli e il cantiniere

Abbiamo chiesto a caldo la cronaca in diretta della manifestazione a quello che è stato il coordinatore di questa calda ma bellissima manifestazione, il signor Maurizio Petri.

Maurizio Petri

Maurizio Petri

-“Allora Maurizio, raccontaci questa K2 2015, com’è andata?”
-“Arrivo prestino al Centro Sportivo alla periferia di Udine, ovvero Zona Ritrovo, per fare tutto con calma. Dovrò con gli altri del K2 sostituire Andrea Baldan che 3 giorni fa, alla “6 ore città di Udine” è caduto toccato da un concorrente rimettendoci il femore. Fino alla partenza, nonostante le molte cose da fare, è un incontro continuo di amici con la stessa passione a parlare di telai, selle, freni e numero di rapporti (nessun riferimento alla nottata precedente). Alle 8 precise sono all’albergo per scortare GiovanBattista e l’amico Franco fino al Ritrovo dove, al nostro arrivo, l’affollato tavolo iscrizioni si dirada e, come tanti bambini alla vista di un vaso di Nutella,fanno rotta verso il Campione. Anche lui come gli altri: iscrizione, verifica condizione bici, vestizione e firma partenza sempre contornato da diversi tifosi che tra una foto e l’altra gli ricordano con non poca emozione le sue imprese. Baronchelli con 90 vittorie ne ha da raccontare e da ascoltare! Gli attacco il n°1 sulla maglia della K2 CicloStorica e mentre verifico le ultime cose col direttore di corsa è già ora di partire.
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Ci sono quasi tutti i “GIDEini” che avrei voluto incontrare, la temperatura tende già ai 30 gradi e durante la corsa li supererà. La carovana segue regolare il percorso collinare mantenendo la disposizione prevista che è poi quella delle classiche corse di un tempo: apripista, direttore di corsa, corridori, ammiraglie, carro scopa, auto al seguito. GB si accorge sempre più di quanti tifosi abbia anche a NordEst, tutti a turno lo affiancano per scambiare qualche battuta. Due le soste previste: all’Oasi delle Cicogne ristoro “dolce”, da Bidoli “salato” ma tutti puntano prima sui liquidi. Mi rendo subito conto che le oltre 800 bottigliette d’acqua sparse tra ristori e carroscopa ci volevano proprio. Il gnocco/party all’arrivo è graditissimo e per gli amici di Godia un bel allenamento per la prossima sagra. Il presidente del GIDE Ghiretti consegna i premi assegnati da una giuria che ha valutato più “storici” alcuni partecipanti ed a seguire sostituisco Andrea per gli altri numerosi premi e trofei. Proprio a lui l’autografo con dedica sul 60, quello che doveva essere il suo n° di gara, da parte di Baronchelli che invito nuovamente il prossimo anno assieme a tutti gli altri per pedalare con lui.”
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