Questa volta ti porto alla scoperta delle meravigliose valli del Basso Monferrato. E ti ci porto in bici. Fuoristrada naturalmente. Ti porto su un percorso che nasce dal grande lavoro e dalla straordinaria passione di una manciata di amici. Si tratta di un entusiasmante percorso a cavallo tra il Basso Monferrato e l’Appennino Ligure, un incantevole angolo di Piemonte, caratterizzato da un susseguirsi di valli e colline ricoperte da fitti boschi incastonati con coltivi di foraggio grano e vigneto dove l’ambiente naturale può ancora essere chiamato tale.

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È il sentiero dei tre fiumi. È tanti piccoli tratti di sentiero, strade bianche e qualche breve ma necessario raccordo su asfalto per andare a comporre un tracciato da percorrere in mountain bike oppure a piedi della lunghezza di 120 km che ti condurrà alla scoperta di luoghi dalla straordinaria bellezza, nascosti nelle più impervie valli e sui più alti crinali.  Sono luoghi,  questi, ai più sconosciuti, raggiungibili solo pedalando o camminando, seguendo una traccia tanto impegnativa quanto coinvolgente e meravigliosa.

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Il punto di partenza lo si può individuare alla periferia di Acqui Terme, deliziosa cittadina più conosciuta per le sue calde sorgenti termali. Un breve passaggio sulla nuova pista ciclabile con inizio sotto gli affascinanti Archi Romani per poi imboccare immediatamente il sentiero ed arrampicarsi sulle colline circostanti. Lentamente procedendo il terreno cambierà conformazione innumerevoli volte. Si inizierà dal sottobosco umido e profumato di un intenso marrone dei boschi di castagno del Ponzonese, dove il sentiero sarà quasi sempre ricoperto di foglie ed i pneumatici avranno un grip eccezionale, passando al grigio “tufo” dall’aspetto lunare delle colline di Montechiaro Alto, asciutto, polveroso, spoglio, molto scorrevole, per finire con un caratteristico rossastro sentiero appenninico, tecnico da percorrere, che ci condurrà nella zona dell’Ovadese. Una volta arrivato qui sentirai l’aria del mare, il mare lo sentirai infatti molto vicino, al di là delle pale eoliche del Monte Beigua, ne potrai quasi avvertire il profumo immaginandone il rumore. Il paesaggio sarà quello caratteristico dei monti liguri, brullo, con bassa vegetazione. Noterai le creste che si susseguono una dopo l’altra fino a perdersi nella lontana pianura. Una leggera brezza ti accompagnerà per tutto questo tratto di percorso.

Scendendo a valle si incontrerai poi piccolissimi paesi, quasi isolati, di straordinaria bellezza dove tutto sembrerà, anzi è, come una volta. La chiesa campestre, la piazza con la pesa pubblica, l’anziano seduto sull’uscio, il piccolo bar-tabaccheria-giornalaio-gossip centre-luogo di “residenza” per alcuni, dove potrai gustare ancora la “spuma” nel bicchiere di vetro spesso e sagomato.

Il Sentiero dei Tre Fiumi - Basso Monferrato con Giuseppe Rossi

Il Sentiero dei Tre Fiumi – Basso Monferrato con Giuseppe Rossi

Sono luoghi in cui al tuo arrivo, equipaggiato con casco, occhiali e zaino, desterai curiosità. Un improvviso silenzio ti avvolgerà, le persone per un attimo ti scruteranno per poi curiosamente, con un inconfondibile italiano intercalato da qualche classica e divertente parola piemontese, porti le più incredibili domande. Il rischio è che da quelle conversazioni nate cosi, all’improvviso, non se ne venga più fuori. Sarà facile incontrare il veterano ciclista che ti racconterà meticolosamente la sua bella storia e le sue più straordinarie imprese catturando magicamente la tua attenzione. Coppi e il suo gregario Pettinati percorsero queste strade… ma  per quest’altra storia c’è tempo. Te la racconterò in seguito.

Il sentiero è ad anello, terminerà nello stesso punto di partenza. Ti consiglio di affrontarlo con una buona preparazione fisica, i saliscendi sono molti e l’altimetria totale è impegnativa. Anche  l’equipaggiamento non dovrà essere trascurato; meglio prevedere una buona sacca idrica da rifornire ogni qualvolta ce ne sia la possibilità soprattutto nel periodo estivo oltre che ad un adeguato abbigliamento tecnico. Inoltre, sarà necessario qualche ricambio meccanico e camere d’aria di scorta. Il tracciato è percorribile con la mountain bike in due o tre giorni, mentre a piedi occorreranno almeno cinque giorni prevedendo in entrambi i casi soste presso strutture ricettive presenti sul territorio oppure pernottamento in tenda. Piccolo consiglio da non sottovalutare: richiedi il trasporto dei bagagli nei vari punti tappa oltre ad un indispensabile servizio di accompagnamento da parte di una Guida Cicloturistica/Escursionistica.

Segnavia: Due rettangoli – giallo e rosso – affiancati e, in prossimità dei bivi più importanti o delle località abitate, un cartello di plastica giallo con l’effigie di un ciclista e di un ferro di cavallo e la dicitura “Ippovia – Sentiero dei tre fiumi – Comunità Montana Alta Valle Orba, Erro e Bormida di Spigno” (Attenzione: potrebbero mancare alcune parti di segnaletica).

Periodo indicato per la percorrenza: Tutto l’anno, compatibilmente le piogge, le nevicate e il periodo di chiusura degli alberghi. Si consigliano in particolare i mesi di maggio-giugno (con la fioritura delle ginestre) e settembre ottobre (con i colori dell’autunno, i funghi ecc.).

Ho messo tutto? No. Chiudo con un paio di auguri: di buon viaggio e di fare tesoro delle emozioni che questo percorso può ancora regalare. Ci vediamo sul sentieri dei tre fiumi… A proposito quali sono? I nomi me li scriverai al ritorno!

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