Per chi il 27 giugno affronterà la HERO e userà la mountain bike come un fuoristrada e le gambe come motore… La benzina per questi eroi sarà facile da trovare. Gli organizzatori hanno installato tre #EnergyPoint lungo tutto il percorso della Sellaronda HERO. Volete qualche numero? Ci saranno a disposizione 7.500 panini, 6.000 bottiglie d’acqua, 4.000 banane, 4.000 barrette energetiche Enervit, 2.500 litri di CocaCola, 2.500 mele Marlene.

Prove tecniche di Heros. Partiamo forte, anzi fortissimo! Finita la colazione ecco una proposta: una bella gita in direzione Santa Cristina. Più precisamente al Centro Nordic Skiing di Monte Pana. Qui si terrà infatti la prima gara dell’HERO Bike Festival, il Campionato Alto Adige di Cross Country. La XCO Val Gardena, è così che si chiama la gara, apre le danze della settimana mondiale marathon HERO 2015: una gara di cross country lungo un circuito di 4 chilometri con 160 metri di dislivello. I biker devono percorrere l’anello più volte in base alla propria categoria di appartenenza e, come in tutte le competizioni di questo formato olimpico, devono misurarsi sulla durezza di lunghe salite ma anche con discese tecniche e impegnative, altamente spettacolari.

La XCO Val Gardena è valida come prova del Campionato Alto Adige cross country e vede al via numerosi atleti delle categorie elite e amatoriali è in pratica una competizione che vuole essere un trampolino di lancio verso traguardi internazionali.

Per chi pensa già a sabato 27, invece, Iader Fabbri, consulente nutrizionale delle Nazionali guidate da Davide Cassani, ci spiega come va affrontata la dura Marathon mondiale: “Un impegno di questo tipo richiede tanta preparazione sotto tutti i punti di vista – dice l’esperto – e la cura di ogni dettaglio è fondamentale. Oltre al materiale tecnico e alla preparazione adeguata la prima cosa che spinge un atleta o uno sportivo nel compiere questo tipo di sforzo è la passione e la voglia di sfida con se stesso e nel caso gli altri. Questa voglia è la benzina principale che può farlo pedalare per ore e ore lungo il difficile percorso le mille insidie che questo può presentare”.

Una mente allenata e divertita arriva in fondo e non solo dunque: “Molto importante sarà senza dubbio presentarsi a questo impegno con la voglia di pedalare – continua Iader Fabbri – e con la voglia di divertirsi nel fare fatica. Ci dovrà mettere tutta la lucidità mentale che può permettere di portare avanti lo sforzo in una consapevole gestione delle energie”.

Mente allenata. Mente ben nutrita: “Sicuramente anche l’alimentazione oltre al suo principale ruolo energetico gioca una pedina fondamentale anche in ambito mentale sia per mantenere una buona lucidità sia per rifornire al meglio non solo i muscoli ma anche il cervello”.

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