Foto di Luca Bettini

Foto di Luca Bettini

Foto di Luca Bettini

Irun Zakarin, al bacio: la foto del giorno è la sua. Perché ha vinto da fuoriclasse, si è rivelato davanti al ciclismo che conta (prima del Giro, tanti successi, ma mai vittorie in gare “top”): in Europa e nel World Tour lo  conoscono in pochi. Nell’autodromo di Imola, ha vinto l’undicesima tappa del Giro, partita da Forlì.

Parla solo russo, ma presto impareremo a conoscerlo meglio. Vi ricordate l’ex pro Ouchakov? Corse un dozzina d’anni in Italia e fu gregario di Bugno. Zakarin lo manda lui ed è pronto a scommettere che arriverà a livelli altissimi.

Zakharin è il russo atipico, quello che sa sorridere e che potrebbe diventare un asso delle classiche. Lunghe leve, pedalata potente. Nella sua carriera, però, c’è anche una brutta macchia, ovvero una squalifica per doping (due anni) quando era dilettanti, nel 2009. I suoi punti di riferimento sono Ekimov e Konishev. Lo aspettiamo a una conferma su questi livelli. (LF)

Irun Zakarin

Irun Zakarin

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