Foto di Luca Bettini

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E finalmente Ulissi tornò a Itaca, ovvero nel suo scenario ideale: un traguardo in fondo a una lunga tappa, 264, più una lunghissima odissea, a causa di una squalifica molto controversa.

Diego Ulissi trionfa a Fiuggi e, poco dopo il traguardo, riceve l’abbraccio di tutti i compagni: non più gregari, ma amici da tutto il mondo. Il compagno Grmay Gebremaryam è stato il più felice, come se avesse vinto lui: il mondo cambia, il ciclismo pure e diventa sempre più globale. Al Giro, la Lampre-Merida, l’unica squadra italiana nel World Tour, presenta in gruppo anche lui, giovane scalatore etiope di 23 anni: non una comparsa di colore, per far notizia, ma un atleta vero con un grande futuro davanti a sé. Per ora, il presente, si festeggia un grande Ulissi, per il domani aspettiamo Gebremaryam.

Foto di Luca Bettini

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