di Gino Cervi

Oggi, a Genova, ho visto passare il Giro con Giorgio Caproni.

Genova mia città intera.
Il Giro che bella fiera.
Genova di ferro e aria,
la corsa centenaria.

Genova città infinita.
In discesa, in salita.
Genova verticale,
Garmin Cannondale.

Genova nera e bianca.
Uscire alla distanza.
Genova dove non vivo,
Uran e Pozzovivo.

Genova in comitiva,
Gruppo compatto, arriva.
Genova in solitudine,
pedalare, abitudine.

Genova sugli abissi,
Mori, Ferrari, Ulissi.
Genova non fa sconti,
Lobato, Anton, Visconti.

Genova e Sonny Colbrelli,
Di maggio i giorni belli.
Genova color Gazzetta,
rosa che va di fretta.

Genova di Pastonesi,
Fingersi milanesi.
Genova di Claudio Gregori:
le storie migliori.

Genova vista di scatto,
allungo di Tosatto.
Genova che non so:
Bouet, Roux, Pineau.

Genova grigia e celeste,
Come un’Atala si veste.
Genova mare di schiuma,
Cardoso, Atapuma.

Genova tutta tetto,
Carretero, Finetto.
Genova di cibi buoni,
Frapporti, Marangoni.

Genova di pietra e sasso,
Gilbert e Ivan Basso.
Genova coi bambini,
Paolini, Nocentini.

Genova che mi struggi,
Cunego tra i caruggi.
Genova e Contador,
calor, sangre y sudor.

Genova sul traguardo,
Matthews, Greipel in ritardo.
Genova che alza le mani:
vince Elia Viviani.

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