Lugo, 18 aprile 2015, previsioni meteo avverse, cicloturistica di 64 km a cavalcioni delle vecchie biciclette pieghevoli sul percorso LUGO/CAMPOTTO/LUGO.

Grandi linee questo è il sunto della giornata, ma entriamo nel dettaglio della manifestazione ma alla rovescio, quindi dalle premiazioni:

I trofei disponibili se li sono accaparrati un “Improbabile Cristo in croce su due ruote”, una “Gelataia” sempre su due ruote e “una coppia di Imbianchini” su un tandem Carnielli Graziella per la cronaca.

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Non paghi di questa classifica pensiamo bene di riconoscere una “premioScopa “ a una graziosa Signorina che per debacle fisica sul durissimo percorso ha ceduto al richiamo del camion scopa di servizio e il premio”Cordoglio Pieghevole” a un ragazzone che è stato abbandonato dal mezzo meccanico già dai primi chilometri della pedalata.

Unica nota positiva il riconoscimento a una bella Legnano del 1959 salvata dalla discarica e minuziosamente restaurata.

Ma veniamo ai fatti…col solito fare indisciplinato non partiamo regolarmente alle nove ma dieci minuti dopo e tra l’altro pure con un certo chiasso…e comunque non piove.

Si parte subito con un buono spunto che ci permetterà di raggiungere il primo ristoro a base di pizza fritta circa 40 minuti dopo…la pizza fritta è uno dei più validi integratori alimentari riconosciuti e tutti ne hanno piacevolmente abusato, un grazie particolare va alla Signora Emanuela che si è prodigata nella preparazione di questo toccasana!

Continua a non piovere e di questo tutti i partecipanti cominciano a preoccuparsi…ma comunque dopo la sosta ripartono tutti…prossima meta Camp’eight o Campotto come si legge sul cartello stradale.
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Si svolta per la lunare Valle Santa e tra la preoccupazione di tutti continua a non piovere, metà percorso è quasi fatto e stranamente non troviamo nemmeno il solito vento contrario…si va avanti per arrivare al secondo ristoro a base di salumi, marmellate, l’immancabile spalmabile di colore marrone della quale non faremo il nome, crostate, frutta, bevande e tutto quello che serve per il rientro che immaginiamo sotto la pioggia e con vento contrario…!!!

Si riparte, le gambe sono calde e le natiche…pure, le selle delle Grazielle, delle Cinzia e delle sue cugine non sono poi così antiprostatiche…ma soprattutto…continua a non piovere..anzi esce il sole.

E da lì il dramma…comincia pure a fare caldo e le fronti dei pedalatori cominciano a imperlarsi di sudore, gente che arrotola le maniche, chi si toglie le maglie…ma il dramma peggiore lo vive un concorrente del quale non faremo il cognome ma solo il nome per non metterlo in imbarazzo…Piè…costui che si era presentato agghindato da “zulu carnivoro” vede il trucco nero del volto colare giù dal collo e il parruccone con sviluppo di un raggio di circa 30 cm rende la temperatura del suo capo insopportabile…ma anche lui spera nella pioggia e stoico continua la sua pedalata…!!!

Lugo si avvicina, la selezione continua implacabile, rotture di catena…movimenti centrali che passano a miglior vita, la pioggia tanto agognata non si presenta e il refrigerio che tutti aspettavano…non giunge.

Si arriva mestamente al tendone dell’arrivo, ultimo timbro sul carnet e ci si abbandona al pasta party, chi si lamenta dei 3GPM, chi ha da ridire sulle errate valutazioni meteo, insomma…una giornata così così…

Una giornata di ordinaria follia dove in quasi 200 si sono ritrovati per rinnovare l’insano gesto di pedalarsi 64 km su una vecchia pieghevole….ma che risate…!!!
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Si dice che non c’è due senza il tre….probabilmente è vero.

Dalla prima edizione piano piano si cresce e pure Orgoglio Pieghevole quest’anno ha avuto la sua serata “pregara” in teatro con uno spettacolo dedicato proprio alle nostre biciclette pieghevoli intitolato “ A F…OLD STORY”.

Un sincero grazie ad Alessio Berti e la sua compagnia per l’arricchimento apportato ad una manifestazione così fuori dalle righe.

E comunque….non ha piovuto.

See you in 2016.

OP/64.

Paolo Cristofori

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