Puoi farlo? Ti accomodi col permesso. Arriva dall’alto. Fra ricordi e fantasie. Ci sei: può accontentare l’istinto. La passione per il ciclismo. Sali una volta di più sull’ammiraglia di tuo padre, Franco Rota, giornalista d’un tempo a cavallo fra quello eroico e moderno del dopo guerra. Cronista del ciclismo che se ti prende… Non ti lascia più. Forza, dunque. È ancora tempo di Sanremo.

Rituale. La punzonatura: una autentica caccia di notizie soprattutto sui neo-pro. Il taccuino nuovo da iniziare. La notte che non riesci a dormire. Troppa adrenalina. Tutto normale. La sveglia insolitamente da puntare al sabato per andare al ritrovo di partenza, in Duomo. I corridori seduti sul cofano delle ammiraglie. Profumo di olio canforato. Un bacino al Ballero, giovane ariosteo, già pieno di allergia. «No Lucianina si parte perché si parte, si deve essere d’aiuto ma non ci pensare a me, divertiti sai…». Eppure lui come tutti ci pensano. E ci pensi anche tu. A lui, agli altri. In corsa. Perché la Sanremo è di tutti. Anche di chi la seguirà in auto. Di chi sa che, in fondo, potrebbe vincerla. Costi quel che costi. Non è scontata mai.

La fila indiana è già lo spettacolo di via Chiesa Rossa, lì dove Milano sembra essere sempre uguale. Sarà la vicinanza coi Navigli. Da centanni. Si parte. Si precede. La corsa. Bisogna prendere l’autostrada e uscire a Tortona per vederli due volte almeno sul ponte. Lì si ferma sempre Beppe Saronni. Qualcosa di interessante da sentire c’è sempre. Sarà ancora così.

Se vuoi tornare ragazzina proprio, invece, il passaggio è prima, ed è fissato davanti al liceo Classico Grattoni. A Voghera. Arrampicata sul muretto per vedere meglio. Dalla curva. Un sogno. Il profumo del mare. Da conquistare. Immaginare.  Tutto identico anche oggi. Anche se è domenica. E non hai fatto il pieno di farseau (tortelli di San Giuseppe) per gli amici che si fermano ad Ovada ad attendere il passaggio prima del Turchino. Pancia piena, sorrisi, vino buono…

La Sanremo moderna numero 106 sarà ed è ancora bellissima. Porta in scia campioni di un ciclismo multinazionale che è potente, interessante, vivo e ti emoziona a prescindere. Sono duecento. Sono gli eroi del mondo pro. Viaggeranno per quasi 300 km a velocità infernali. Partono con i dorsali carichi di speranza. Vincere in via Roma – e finalmente sarà ancora via Roma – è una magia carica di storia e di futuro. Ci sperano tutti. Lo ripete senza paura di stancare ct Cassani, ogni volta che gli si chiede un pronostico…

A proposito di pronostici. Bene, ti siedi alla destra del padre che guida l’ammiraglia in corsa. Sfogli la mazzetta dei giornali. La Rosea la tieni per bene. Quasi fosse la Bibbia. Cerchi il foglio di partenza. Lo scorri mentre si allunga la carovana rosa. Davanti alla corsa. La radio già dà i primi segnali. E inizia ad elencare numero per numero i partenti “effettivi”. Li spunti. Mentre la voce recita come un rosario. Eroi, si comincia. Il via è stato dato. Ecco i tuoi favoriti team per team. Li annoti e li commenti. Senza prenderti troppo sul serio. Non te ne intendi, sei mossa solo da passione. È anche questo solo il rituale. Che val bene la messa. Della Milano-Sanremo. Benedetta che c’è.

KATUSHA (RUS) — Come si fa a non dire 1 Kristoff (Nor) classe cristallina. Ma il barba(grigia per l’esperienza) 7 Paolini sarebbe troppo bello!

AG2R (FRA) — Ci sono quelli che parlano italiano come: 11 Nocentini e 16 Montaguti (mi piace). E quelli francese noblesse oblige come: 12 Bakelandts (Bel), 14 Dumoulin (Fra) e 18 Van Summeren (Bel) (quando leggi un Van in una classica fermati sempre a pensare). Difficile scegliere

ANDRONI (ITA) – Qui ce n’è uno che ti emoziona sapere che la corre. Il ciclismo nutre rivincite: 21 Pellizotti.

ASTANA (KAZ) — 31 Nibali! Senza accento sulla I, profumo di classica…. Non avrà forma e testa ma se ci prova ci prova ed è Vincenzo.

BARDIANI-CSF (ITA) –   45 Colbrelli, proprio Sonny, che ha un nome che esce da c’era una volta in America. Ma il 41 Battaglin fa bene al cuore del ciclismo storico e al genere fantasy

BMC – 57 Van Avermaet (Bel) classe antica-moderna (con il nonno che fa il tifo da lassù insieme a Coppi). La forma e il morale sono super (tirrenoadriatici). Ma da queste parti soggiornano altri idoli: roi 51 Gilbert (Bel), 54 Oss personalità da vendere, 55 Quinziato combattente serio uno che mena.

BORA-ARGONE 18 (GER) – Scelta su due nomi da campioni: 67 Thurau (Ger), 68 Voss (Ger) ammetto che non conoscendoli…

CCC SPRANDI (POL)  – In volata  77 Paterski (Pol) una doppia cifra che ci sta alla cabala: peut-etre

COFIDIS (FRA) — 81 Bouhanni (Fra), la Francia che incalza, ritorna, vuole vincere: di nuovo peut-etre

COLOMBIA (COL) — 94 Quintero (Col) lo vedi all’attacco ma poi no, dai un colombiano a Sanremo?

ETIXX-QUICK STEP (BEL)  102 Cavendish (Gb) adoro questo campione non solo per il nr di cannonate sparate in giro per il mondo ma per la qualità del suo ciclismo. Intelligente. Super!

FDJ (FRA) — 111 Demare il francese che ti aspetti: hei ragazzi siamo in Riviera! Pensa che titoli

NOVO NORDISK (USA) – 215 Peron il vagabondo (e diabetico): sarebbe un bel messaggio

SKY (GB) – 227 Stannard (Gb) ma 225 Puccio è un mito solo perché è lì con quella maglia lì

TINKOFF-SAXO (RUS) — 231 Sagan (Slk) giovane che sa come si fa a vincere ma 238 Tosatto (il Toso de noatri) ci farebbe tutti felici

TREK (USA) — 241 Cancellara (Svi): Spartacus immenso ritorno?

Intanto beccati due video: passato e presente. Il primo è un vintage con gli attributi. Quelli del grande Felice Gimondi. Come ci si arrabbia se non ti fanno vincere una classica come la Gand-Wevelgem del 1972! http://m.video.sporza.be/cm/sporza.mobile.video/1.2082618

Il secondo è Spartacus alla vigilia. Confidenze in GazzaTv. Che ti parla di Franco Ballerini come se fosse ancora qui. Come si fossero parlarti ieri. QUI

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