Sta emozionando il web “a forza di braccia”.  Dopo la prima serata su Bike Channel di Sky 214, che gli amici del primo canale sul grande ciclismo ci assicurano essere stata un vero boom! Ed è un piacere leggere commenti scritti e  postati qua e là. Sui siti – anche quelli dei quotidiani grandi numeri on line – ma anche sui #Social: arrivano spontanei e copiosi gli attestati di ammirazione per il Grande Sandrino Italiano, al quale è dedicato questo film, attestati che sono un piacere per tutti, sono note di condivisione e applausi per l’impresa mondiale all’Ironman di Kona. La sfida portata a termine dall’olimpionico Alex Zanardi.

Play. Parte il video. Ed è un piacere da gustare: per chi si emoziona quando in campo scende la fatica, la sfida, anche quella estrema. Quando nell’aria c’è voglia di tagliare un traguardo personale. Qualunque sia. Certo, adesso il successo di Alex è diventato Nazional Popolare e bisognerà pur farglielo sapere (@lxznr per twittare con Lui). Insomma, questo film ci voleva. Celebra un’impresa di sport che va benissimo per tutte le taglie. Con e senza gambe. Ma soprattutto con tanto cuore. Quello che ci vuole nella vita. Come ci insegna Sandrino… Guarda qui e poi mi dici! Ecco il film. Vai col play.

A FORZA DI BRACCIA

Per dirtela tutta. Dal Blog di un altro grande di sport e di comunicazione, il DJ per eccellenza, uno che sa come battere il ritmo della passione per gli appassionati di endurance. Ecco il “nostro” Linus che a proposito di Super Alex scrive:

«Finora l’hanno visto solo gli amici di Bike Channel e quelli che sabato scorso erano al Teatro Manzoni al Galà del Triathlon, ma un video così merita tutta la visibilità del mondo. E’ il racconto dell’impresa di Alex Zanardi al Campionato del Mondo di Ironman dello scorso ottobre. Alle Hawaii. Prendetevi dieci minuti, anche se lo sport non fa per voi.  linus.blog.deejay.it»

Nella foto Archivio Enervit: il giovane allenatore Francesco Chiappero si complimenta con Alex Zanardi per l’impresa all’Ironman di Kona 2014 concluso da “Sandrino”, al debutto nella Triplice, in 9 ore e 47 minuti!

 

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