Per gli “innamorati” di ciclismo il 14 febbraio – San Valentino –  è certamente un giorno particolare poiché si commemora la prematura scomparsa di Marco Pantani avvenuta in circostanze tragiche 11 anni fa. Anche noi, a modo nostro, abbiamo voluto rendere omaggio al “Pirata”, provando a riflettere sul rapporto che esiste tra lo sforzo fisico puro e l’esercizio mentale indispensabile per supportare l’enorme fatica muscolare richiesta ai ciclisti; tra la connotazione di “superuomo” attribuibile ai corridori e la fragilità dell’animo umano che può celarsi dietro le corazze dei grandi campioni del pedale.

Nel terzo appuntamento de “Gli Incontri Cicloletterari de LaMITICA” -organizzati dal Comitato Colli di Coppi in preparazione della Ciclostorica LaMITICA del 28 giugno- gli autori Piero Fischi con il suo libro “Parla Pantani. La cronaca, le interviste e le imprese” Liberodiscrivere Editore e il filosofo Walter Bernardi con “La filosofia va in bicicletta. Socrate Pantani e altre fughe” Ediciclo Editore hanno accompagnato il pubblico presente attraverso una serie di riflessioni “ciclosofiche” proprio partendo dalla nota dichiarazione di Marco Pantani “…vado così forte in salita per abbreviare la mia agonia”.

All’analisi dell’indiscussa superiorità atletica del grande scalatore romagnolo fatta da Fischi si sono aggiunte le argomentazioni deI filosofo/cicloturista Bernardi, conterraneo dei grandi Gino Bartali, Fiorenzo Magni ed Alfredo Martini, che ci ha letteralmente fatto salire in bicicletta con i grandi del pensiero filosofico come Talete di Mileto, Immanuel Kant e Friedrich Nietszche permettendoci così di capire come anche i grandi campioni del pedale, Fausto Coppi su tutti, hanno certamente avuto un forte rapporto con il proprio fisico ma hanno dovuto fare i conti, nel bene o nel male, anche con la propria mente. Se durante la competizione tutto è concentrato alla performance, sino ad isolare letteralmente l’atleta dal mondo circostante, è proprio durante il pedalare in libertà, con la cadenza regolare del gesto, che si riesce a raggiungere la felicità, e a noi piace immaginare che forse questo è reso possibile anche grazie al fatto che “Il ciclismo è l’unico sport che ti consente di pensare” proprio come disse il grande CT Alfredo Martini”.

Al termine dell’incontro, grazie alla collaborazione con Ristobar&Catering_Michela Aiolo, alla partecipazione dell’Azienda Agricola Fontanalbina di Sarezzano (AL) e le Terre di Sarizzola di Sarizzola-Costa Vescovato (AL), i presenti hanno potuto degustare i vini e i sapori tipici del territorio dei Colli di Coppi.

Prossimo, e penultimo, appuntamento Cicloletterario de LaMITICA a Castellania sabato 7 marzo alle ore 17 con l’autore Marco Albino Ferrari e l’attore Emanuele Arrigazzi che proporranno alcune letture -con Burattino – dal titolo “Guareschi – In bicicletta per l’Italia” e a seguire sabato 28 marzo con Carlo Delfino e Franco Quercioli.

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