Chi non c’era non parli. Se vuole ne legga. Se preferisce qualcosa di più leggero ancora: sfogli. Le gallery o si goda il video. Oppure, anche un po’ per farsi perdonare, ne scriva! Diffonda il verbo: perché il #Triathlon adesso è davvero social, community, gruppo. E non più solo qualcosa di strano e di spettacolare da vedere in una zona cambio. Piuttosto, un fatto di attualità da vivere in una prestigiosa sala cinematografica, addirittura a teatro. Al Manzoni, per esempio. In centro, a Milano. Il triathlon, insomma, non è più solo distanze e misure, allenamenti e classifiche, rank, body, caschi, ruote lenticolari, nuoto, bici, corsa. Il Triathlon, adesso, è anche una serata di Gala, da vivere tutti insieme ad inizio anno. Che è proprio una bella idea. Un’idea divenuta realtà. Con o senza smoking!

UN’IDEA E UNA REALTÀ CHE HA UN NOME –  All’insegna della Triplice, il nome e cognome (anche soprannome) è quello di Dario Daddo Nardone. Per molti, per moltissimi, un amico. Per altri uno speaker, un giornalista, un esperto di sport e di web. Per il triathlon è comunque anche un angelo custode. Il quale Daddo, con immutata spontaneità e gentilezza vera (quella che molti di noi e di voi hanno conosciuto sui campi), da anni si prodiga, professionalmente ed in prima persone, microfono alla mano, nel promuovere il movimento e lo fa con passione.

ERANO POCHI AGLI ESORDI – Ed erano quasi dei marziani, quelli del triathlon appunto. E agli esordi nazionali c’era già quel Nardone atleta (ricordi Daddo?). Quando erano in pochi, anche a fare triathlon in Italia. Sembra un secolo fa:  ma adesso sono tanti. Tantissimi: perché questo è un Movimento in forte crescita. Come cresce la passione per lo sport di endurance in … età matura. Dai 40 in su. Parentesi non secondaria: sarebbe bello che questo processo di crescita fosse anche fra i giovani,  i quali adesso hanno a disposizione un bell’incentivo (olimpico!). Da quando cioè il Triathlon è disciplina prevista dal programma dei Giochi Olimpici. Insomma: sognare e costruire una medaglia non ha prezzo e non ha finalmente età. Nel senso che si può iniziare giovani.

TORNANDO AL GALÀ DEL TRIATHLON – Dicevamo per chi non c’era… la terza edizione ha segnato davvero la svolta. Seicento invitati, dico seicento. E un parterre di prima qualità. La Galleria Manzoni si è animata e popolata di triatleti e sportivi appassionati, che si sono incontrati non in zona cambio ma in un contesto assolutamente diverso dai soliti campi gara. Eleganti e sorridenti, gli ospiti hanno partecipato al buffet nel mezzanino del Cinema Manzoni, per poi accomodarsi nella maestosa sala; quindi alle venti la serata ha ufficialmente avuto inizio con la proiezione, in anteprima assoluta, il film di Alex Zanardi “A forza di braccia”, una proposta di emozioni e contenuti di Enervit Comunicazione.

PREMI ED OSCAR A GO GO – Sul palco ad introdurre gli oscar del triathlon con Dario Daddo Nardone, direttore del portale dedicato agli appassionati del genere il famoso  FCZ.it e ideatore del Gala, si sono alternate due “spalle” alla conduzione della serata: la paratriatleta Manuela Migliaccio e il giornalista Fabio d’Annunzio, firma del media partner Triathlete.

Riconoscimenti per  dodici categorie ufficiali, per un totale di 60 finalisti desiderosi insieme al resto del pubblico di conoscere i nomi dei vincitori che la Giuria degli esperti ha incoronato. Scanditi dalle nomination e con la preziosa regia curata dai tecnici di Radio Deejay (media partner dell’evento), sono stati annunciati uno dopo l’altro i trionfatori nelle rispettive categorie che sono saliti sul palco per l’intervista e le foto di rito e per ritirare il simbolo del Gala del Triathlon, “l’omino d’oro FCZ“.

GUARDA UN PO’ CHI C’ERA – Al Manzoni erano dunque in 600. Ma insomma chi c’era? C’erano tanti appassionati e poi c’erano anche molti campioni. Hanno partecipato in molti alla serata di Daddo: dai campionissimi dello sport come l’olimpionico Antonio Rossi, ora anche nelle vesti istituzionali di assessore allo sport e giovani della Regione Lombardia, al ct delle Nazionali di ciclismo, Davide Cassani, al direttore della DDS di Settimo Milanese, ex campione del nuoto Luca Sacchi, ad Andrea Beccari, all’”inventore” del triathlon italiano Marco Sbernadori, ai giornalisti “appassionati” al genere Luca Corsolini (Sky Sport), Alberto Fumi e Manlio Gasparotto (La Gazzetta dello Sport), ad Antonio Ruzzo (Il Giornale / Vado di Corsa).

PREMI SPECIALI E COTILLON – Premi speciali sono stati assegnati anche agli eventi: premio Decennale a Elbaman, premio Treeathlon a Eco Race Events, premio Trilocation a Circolo Canottieri Napoli, premio 1^ edizione al Triathlon Madonna di Campiglio, premio Passione a Progetto TriUNO, premio Miglior circuito a TriO Events, premio Evento innovativo ad Aquatic Runner, premio Cross Triathlon a XGardaman, premio Trasmissione Radiofonica a Deejay Training Center, premio Fairplay a Cristian Belpedio e Daniele Arcari.

LA FITRI E IL PARATRIATHLON – Per la Federazione Italiana Triathlon, che ha patrocinato il 3° Gala del Triathlon, sul palco anche il responsabile del Paratriathlon Neil Mac Leod. E a proposito di paratriathlon, la serata di gala si prefiggeva lo scopo di lanciare un importante messaggio solidale, ovvero l’importanza dello sport per unire e stare bene, abbattendo qualsiasi barriera. Un messaggio forte e chiaro, trasmesso da Manuela Migliaccio ma anche da Alex Zanardi con un video messaggio, da Nathan Farrugia (Presidente del Comitato Paraolimpico Maltese), da Roberto Rancilio (Presidente della Commissione del Paraciclismo), da Fabrizio Vignali (“cavaliere” della lotta alla sclerosi multipla) e di tutti gli altri paratriatleti presenti in sala e trascinati dal carismatico Alessio Borgato. La serata, fra l’altro, ha permesso una importante raccolta fondi effettuata per sostenere le opere di Acoma Onlus.

IL GALÀ IN TV: SU BIKE CHANNEL! – L’evento sarà diffuso anche da Bike Channel, rappresentata dal suo editore Filippo Ubaldini che nell’occasione ha proposto le spettacolari immagini dell’ITU World Series 2015 che l’emittente su SKY canale 214 manderà in onda in esclusiva. Ubaldini ha inoltre annunciato una gustosa novità, un programma interamente dedicato alla triplice che si chiamerà Finish3r e di cui scopriremo tutti i dettagli nei prossimi giorni.

CAMPIONI IN PASSERELLA – Eccoli i campioni premiati. Una bella sfilata di gente che sa gestire la fatica e che vive di Triplice. Giusto che abbia la ribalta. Gente di sport che merita un Teatro come il Manzoni. Un Galà del Triathlon idea e fatto: firmato Dario Daddo Nardone. Uno di noi!

GALA DEL TRIATHLON 2015 – I VINCITORI
LIBRI – Giorgio Alemanni – 30 anni di triathlon
EVENTO – Challenge Rimini
TEAM – DDS
AGE GROUP donna – Laura Pederzoli
AGE GROUP uomo – Matteo Fontana
PARATRIATHLON – Michele Ferrarin
GIOVANE donna – Angelica Olmo
GIOVANE uomo – Marco Corrà
TRIATHLON lungo donna – Martina Dogana
TRIATHLON lungo uomo – Daniel Fontana
TRIATHLON donna – Anna Maria Mazzetti
TRIATHLON uomo – Alessandro Fabian

 crediti fotografici: HLMPHOTO

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