La borraccia. È una pietra sacra. Un’otre di oro e miele quando sta per venire la cotta. Un fiasco di nettare di uva che in realtà è solo acqua fresca, se fa un caldo insopportabile. Se almeno ci avessi messo i sali… La borraccia è un’amica, odiata se è vuota, preparata per tempo sul casco a rimirar prima della partenza. Da rabboccare alla fontana, persino quella del cimitero, da agguantare in corsa. Al volo! Da usare per fare uno scherzo. Il gavettone del ciclista un po’ folle.

La borraccia è il quarto motore, dopo: gambe, cuore e testa, perché non finisca mai l’energia sulla salita o sul piattone, maledetto controvento.

La borraccia è bella. Era stupenda quella d’acciaio, è mitica quella della Maratona Dles Dolomites che cambia di anno in anno come il “tema” della granfondo. È intrigante quella che ti ricorda quel giorno là. Quando volavi. E non ci pensavi neanche quasi a toccarla. Tranne un sorso, quello felice e liberatorio, da concederle proprio in cima alla salita. Non perché hai sete, ma perché si usa così. Per essere un corridore.

La borraccia è arte. Un accessorio di moda, da esibire sulle gambe di una belladonna: il telaio della bicicletta. A volte sono due: come le scarpe. Se si pronuncia in tedesco T R I N K E F L A S C H E non è il nome di un’arma pericolosa, ma può diventare arte da creare. Per vincere un… pettorale!

Scrivono gli amici della Ötztaler Radmarathon, evento epico per questo genere di sofferenza a pedali: “La borraccia è indubbiamente uno degli accessori più amati dai ciclisti! All’Ötztaler Radmarathon tutti i partecipanti ottengono una borraccia creata con una grafica speciale, ispirata al tema dell’anno. Ogni anno l’evento è all’insegna di un tema. Nel 2015 si inizia con la trilogia delle pietre. Quest’anno la Oetztaler Radmarathon è dedicata al prezioso Cristallo di Rocca”.

Una cosa è certa: la borraccia, da queste parti più che mai, è indispensabile in ogni lingua: “Oltre alla buona volontà di allenare i propri muscoli,  ci vuole anche molta testa per riuscire a superare i 4 passi. E per allenare la propria creatività gli organizzatori propongono ai ciclisti di creare un‘idea grafica per la prossima borraccia. Il modulo di partecipazione è scaricabile sul sito della gara. Tutti i progetti inoltrati verranno esaminati da una giuria in base a un protocollo. Le tre migliori idee saranno successivamente pubblicate sulla nostra homepage. Il logo della Ötztal Radmarathon deve essere presente 1-2 volte sulla borraccia. Il modulo scaricabile dal sito www.oetztaler-radmarathon.com/it   dà delle dritte riguardo alle misure da rispettare. Sarà poi il pubblico a decidere quale idea verrà realizzata.  I designer delle borracce pubblicate otterranno un pettorale alla Ötztaler Radmarathon e il vincitore sarà ospite dell’organizzazione durante tutto il week end della gara. Verrà alloggiato in un b&b da venerdì 28 agosto a lunedì 31 agosto. Il pettorale può addirittura essere ceduto a un amico”.

 Il logo della Ötztal Radmarathon deve essere presente 1-2 volte sulla borraccia

Allora non ti resta che metterti all’opera. Prima di allenarti. Dovrai anche farlo in fretta. Il design deve arrivare in cima (agli organizzatori) non oltre il 28 febbraio. La scelta dei migliori avverrà il 5 marzo e sul sito si scoprirà il faticatore più creativo. Il vincitore sarà decretato entro venerdì 27 marzo 2015. Poi, dopo questa sfida, ci sarà quella vera. Quella con il pettorale. Dove non basta la creatività, né la borraccia. Ci vorrà tutto il resto: gambe, cuore e testa. E sarà Ötztal Radmarathon! Mica per tutti. Ovviamente. Ma alla fine la sorsata sarà speciale. Una doppia soddisfazione. Quella del ciclista creativo.

Puoi inviare le tue idee a: trinkflasche@oetztaler-radmarathon.com

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