Di Ermanno Eandi

La vita è un battito d’ali,
che volteggia sulla scia di un sogno.

Un cieco vide le tue vittorie,
toccò il tuo corpo:
le tue mani divennero manubrio,
i tuoi piedi pedali,
le tue gambe stantuffi
ed iniziasti a volare.

Discepolo del vento,
ciclista solitario
con l’anima iridata,
vincente oltre l’impossibile..

Rotaie torinesi color morte,
Coppi senza Coppi,**
correre per esistere,
superare per raggiungersi,
l’infinito bianco celeste.

Dama bianca in scacchiera di sofferenza,
caimani e legulei divorano la tua vita,
scimitarre d’ipocrisia,
tappe tormentate.

Un nuovo Fausto nasce,
la corsa verso la fine,
l’Africa uccide il tuo presente…

… e noi siamo qui,
uomini soli mai al comando,
a macinare ricordi in salita,
ascoltando il tuo battito d’ali
nella gloria immortale.

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