Il 2014 si chiude con grande preoccupazione nel mondo del ciclismo urbano cittadino. A denunciarlo le associazioni impegnate nella promozione dell’uso della bici come strumento di mobilità nel quotidiano.

foto viale augustoSono passati più di tre mesi dalla notizia del rinvio a giudizio per quattro dirigenti comunali per i lavori di realizzazione della pista ciclabile napoletana. L’inchiesta è quella che riguarda la scarsa sicurezza di alcuni tratti della pista ciclabile e ad oggi non è ancora chiaro quali siano i tratti di pista ciclabile sotto la lente di ingrandimento della procura e soprattutto non si intravedono proposte di correttivi, alla luce delle prescrizioni della magistratura e delle segnalazioni delle associazioni.

Il tempo, in questo caso non è alleato di chi prova a pedalare a Napoli. Il rischio che temono i ciclisti è che possa arrivare un provvedimento di sequestro dell’intera pista e come succede in questi casi complicare le possibilità di ripristino in tempi certi.

A questo si aggiunge la proposta progettuale che riguarda la riorganizzazione di Viale Augusto, che vede l’interessamento anche della pista ciclabile, che verrebbe spostata da dove attualmente si trova per essere riallocata in una posizione che desta molte preoccupazioni, che sono state prontamente segnalate all’Assessore Calabrese con delega ai trasporti e mobilità, oltre un mese fa e di cui si aspetta ancora risposta.

Tutto questo mentre in città si vedono sempre più bici, gli incentivi all’acquisto di bici a pedalata assistita , come ricorda l’ANEA sono andati a ruba. Aprono nuovi negozi di vendita ed assistenza bici, i turisti che vengono in città godono dei servizi di bike tour dedicati a loro, il bike sharing porta Napoli ai livelli degli standard di molte città europee, c’è una positiva attenzione mediatica internazionale alla nuova immagine di Napoli legata alla bici, ma rischia di mancare la materia prima.

L’appello che le associazioni rivolgono al Sindaco è quello di riprendere con speditezza il piano di infrastrutturazione ciclabile della nostra città. Manutenzione straordinaria della pista ciclabile, prolungamento fino a S.Giovanni, estensione dell’intermodalità sulle metro, incremento delle zone 30 e ZTL, attuazione del piano per la ciclabilità in tutte le dieci municipalità. Questi alcuni degli elementi prioritari già all’attenzione degli uffici competenti.

E’ questo il momento per una grande occasione per radicare il cambiamento già in atto. Migliorare le condizioni di trasporto nella nostra città equivale a migliorarne la qualità della vita.

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