«Domani comincia l’inverno»: Alberto, ciclista d’epoca per scelta, fedelissimo de L’Eroica.

«Dopo un’esperienza così, la vita normale non esiste più»: Angela, mamma di quattro figli e debuttante all’Eroica, con 135 chilometri nelle gambe e mille pensieri belli nella mente.

«La normalità dovrebbe essere questa, poi si torna in ufficio, nell’anormalità quotidiana»: Giorgio, per la prima volta in trasferta alla grande festa ciclistica nel Chianti, con tutta la famiglia, tra cui una bambina di otto mesi.

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IMG_3150Biciclette, sapori antichi, semplicità, profumi di vendemmia, ma soprattutto tanti sorrisi: spensieratezza, voglia di stare insieme, anche faticando su una salita, dentro al paesaggio più bello. Non è una semplice pedalata vintage a regalare emozioni così profonde a oltre cinquemila persone. Ce ne sono migliaia di pedalate, nel mondo. Qui ha germogliato qualcosa di diverso, forse proprio perché l’Eroica non è soltanto una pedalata vintage. In diciotto anni, l’idea di un visionario come Giancarlo Brocci, è stata fatta crescere da una splendida squadra di amici e di persone per bene, tutte con la voglia di realizzare qualcosa di bello, qualcosa di unico per chi ama il ciclismo e, soprattutto, per un territorio che va scoperto così, a ritmo di un pedale che cigola, col fiatone, ma col sorriso e la voglia di alzare lo sguardo oltre l’ennesima collina, per godere di un panorama che apre il cuore.

L’Eroica è oggi qualcosa di più di un semplice ritrovo di burloni in costume d’epoca , è qualcosa di più di una domenica speciale per molti ciclisti principianti ed è qualcosa di più anche della sfida più dura, quella di chi vuole rivivere la fatica di un Girardengo, pedalando tutto il giorno, partendo di notte, arrivando di notte.

Marianne Vos e il sottoscritto: quando il selfie è un piacere

Marianne Vos e il sottoscritto: quando il selfie è un piacere condiviso

«Hanno venduto il marchio!» brontolava un ciclista di mezza età, terrorizzato dall’idea che la magia di una domenica speciale possa svanire per colpa del business. E chissenefrega se hanno venduto il marchio, perché L’Eroica è anche qualcosa di più di un semplice business e lo sanno bene sia chi la organizza, sia chi la scopre alle prime pedalate polverose.

Gli amici di Gaiole, quel gruppo di brave persone, ogni anno regala un esempio: L’Eroica è qualcosa di più anche di un evento speciale, è proprio un esempio. All’Eroica si semina cultura ciclistica, quella sana: la speranza è che attecchisca anche altrove, non con mille pedalate vintage, ma con quello spirito che trasforma una giornata in bicicletta in qualcosa che arricchisce ognuno di noi, nello spirito: che ci aiuta a essere persone migliori.

Sì, ci si arricchisce anche così: quando Marianne Vos, la ciclista più forte di tutti i tempi, è lei a chiederti il selfie al castello di Brolio; quando concludi la tua impresa in bici (piccola o grande, fa lo stesso) e hai conosciuto centinaia di belle persone, belle dentro; quando capisci che puoi pedalare da solo e toglierti la miglior soddisfazione, ma se lo fai in squadra, in un’enorme squadra che vive la tua stessa emozione, allora è diverso, è qualcosa di più, che rimane, che ti fa non un ciclista migliore, ma una persona più ricca.

Erik Zabel con la signora Lisa, volontaria alla Volpaia

Erik Zabel con la signora Lisa, volontaria alla Volpaia

Evviva la bici che unisce, che esalta il territorio, che raduna persone felici, con la voglia di riscoprire la fatica insieme, con la capacità di apprezzare le cose autentiche, che ci riporta alla normalità genuina e non all’anormalità dell’eccesso, l’anormalità, l’assurdità della vita quotidiana: e allora spero che nascano mille Eroiche in giro per l’Italia. Le biciclette d’epoca, quelle che sfidano il tempo, quelle che ci riportano al passato e ci aiutano a guardarci dentro, danno solo un esempio. Il vintage è una moda che ci fa tutti esibizionisti, le colline senesi sono uno scenario che esaltano la vanità di noi giornalisti e di mille fotografi, ma la gioia e i pensieri profondi di chi ha pedalato e vissuto un giorno all’Eroica, quelle sono cose che rimangono e andrebbero seminate e diffuse ovunque.

 

 

 

 

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Brocci, Marinangeli e Berti, al Pallaio... un altro rito dell'Eroica

Brocci, Marinangeli e Berti, al Pallaio… un altro rito dell’Eroica

Foto di Lisa Martini

Foto e sorrisi a Pieve a Salti. In maglia rossoblu anche Tommaso Brocci, figlio del “fondatore” Giancarlo

 

E naturalmente c'è lui, altro grande protagonista di tutte le Eroiche: il grande leccio

E naturalmente c’è lui, altro grande protagonista di tutte le Eroiche: il grande leccio

Una risposta

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    christine

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