Avete presente quelle telefonate che arrivano nel dopo cena di un lunedì dopo i tre giorni del Napoli Bike Festival, quando sei distrutto dalla fatica e dici squilla telefono tanto non risponderò mai. Poi un po’ il sesto senso, un po’ quel senso di dovere che non ti abbandona, ed allora mi alzo all’ultimo secondo utile per rispondere e accorgermi che si trattava di una telefonata amica. Era Orazio, voleva commentare il Festival, farci i complimenti, come al solito generoso, scusandosi di non aver fatto quanto avrebbe voluto, ma che per l’anno prossimo aveva già grandi idee. Condizione per parlarne, un giro in bici e magari una pizza fritta per concludere la serata. Era fatto cosi, sempre disponibile, generoso altruista.

foto orazio

L’ingresso trionfale nel mio cuore Orazio l’aveva fatto durante una Critical Mass serale diversi anni fa. Lo incrociamo per strada e lui si unisce subito a noi, dopo poco ci fermiamo in piazza e lui, nonostante l’aspettassero dall’altra parte della città, decide di festeggiare con vino e taralli che portava nello zaino ed erano destinati ad una cena del gruppo di Archeologi Napoletani.

orazio 1Una persona positiva, piena di passioni, solare che guardava al futuro con ottimismo. Insieme si pianificavano le future passeggiate, che dovevano obbligatoriamente toccare delle eccellenze gastronomiche. Buon vino e buon cibo erano un must. Il solo piacere di pensarci valeva quasi come se le avessimo fatte. Insieme aggiornavamo periodicamente la classifica della migliore pizza napoletana. Tra le panchine della Villa Comunale ed il suo studio si progettava il Bike Festival.

Erano ancora tantissime le cose che volevamo fare insieme. Napoli perde una persona che amava questa città e che provava a renderla bella. Il vuoto che lascia è enorme. La tua e nostra Associazione – i Cicloverdi – perdono un amico ed una risorsa preziosa.

Il groppo in gola è forte, ma dobbiamo continuare a pedalare.

Ciao Orazio

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.