Di Gian Paolo Grossi

 

Tutt’altro che trascurabile è solcare a colpi di pedale il segmento che unisce due località dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco, Mantova e Sabbioneta. Ad attendere l’appassionato su due ruote è un percorso su strade a basso traffico, che si snoda attraverso le zone umide del parco Oglio Sud e consente di scoprire ambienti altrimenti inesplorati e apprezzare al meglio le caratteristiche paesaggistico-culturali del territorio, l’area sud-ovest della provincia mantovana. L’itinerario ciclabile promiscuo (utilizza strade percorribili anche dalle auto ma dove in realtà esse passano raramente) in questione, inserito nel percorso della Ciclovia Tirrenica Bicitalia n.16 (TiBre dolce) che da Verona si spinge sino a Livorno, offre ai visitatori il meglio di sé nell’evento allestito sabato mattina all’interno del Mantova Bike Festival.

CIMG7085_BI16_viaBorghetto-sud_bSi tratta di 47 chilometri (circa tre o quattro ore di pedalata) per perdersi nelle bellezze del paesaggio, tra vigneti e frutteti di mele, ombrosi boschi di latifoglie ed enormi distese di campi coltivati. Scoprire piccoli tesori al di fuori dei soliti circuiti. Il tracciato è stato individuato con l’obiettivo di incrociare le emergenze artistiche e naturalistiche del territorio, garantendo comunque la massima sicurezza possibile. Da tempo la necessaria segnaletica stradale di direzione e indicazione permette ai cicloturisti di fruire completamente del percorso.

Lasciata alle spalle Mantova, durante il lungo ma facile percorso su strade pianeggianti s’incontrano vari paesi, ciascuno con le sue eccellenze. Buscoldo, con la chiesa parrocchiale tardo barocca. Torre d’Oglio e il ponte di barche situata presso la foce del fiume Oglio, in prossimità della confluenza con il Po. Il Ponte era in passato sorvegliato e curato da pontieri, attualmente ne curano la manutenzione addetti dell’ente provinciale. Talvolta ha fatto da sfondo a scene di film, come ‘Radiofreccia’ di Luciano Ligabue, ‘I promessi sposi’ e ‘Don Camillo’, con Terence Hill che lo attraversa con una moto enduro e una fiction. Alcuni aneddoti storici parlano di chiatte sprofondate dai tedeschi in ritirata nel 1945, di cui fino a poco tempo fa si poteva vedere la carcassa nei momenti di magra proprio a pochi metri dal ponte. Nella notte del 27 dicembre 2013, in seguito all’ondata di piena del fiume, sono andate a fondo due chiatte ed il ponte è rimasto chiuso a lungo per lavori.

mantova2 Attualmente il ponte è perfettamente agibile. San Matteo delle Chiaviche (km. 28, nel comune di Viadana) con l’area golenale, il cui nome si rifà all’impianto idrovoro che prende acqua dall’Oglio per irrigare le fertili campagne circostanti. Commessaggio con il Torrazzo fatto erigere da Vespasiano Gonzaga e il paese dove assaggiare i dolcissimi meloni che qui si producono in quantità. L’agriturismo Corte Pagliare Verdieri di Commessaggio allieta la sosta dei ciclisti con un buffet di prodotti tipici locali.
Percorrendo, infine, la strada Vitelliana, l’antica strada militare romana fatta costruire dal proconsole Vitellio, si nota l’eremo di San Remigio, edificato nel XVII secolo per i pellegrini che si recavano a Roma. Pedalata dopo pedalata, mentre i dettagli si perdono e le case sembrano un impasto di colori caldi, si arriva, quasi improvvisamente, a Sabbioneta (edificata tra il 1556 e il 1591 per volere di Vespasiano Gonzaga), la “piccola Atene” del Rinascimento, “la città ideale”, come è stata definita. Si sbuca direttamente in piazza Ducale che si svela in tutta la sua bellezza, con l’omonimo Palazzo simbolo della sua grandezza. Posta su un terreno alluvionale tra i fiumi Po e Oglio, la cittadina occupava una posizione strategica nel cuore della Pianura padana. Per Vespasiano Gonzaga Sabbioneta doveva essere soprattutto una fortezza e la potenza del suo circuito murario la rendeva sicuramente, a quei tempi, uno dei più muniti baluardi della Lombardia di dominio spagnolo. Fu soprattutto la capitale di un piccolo stato posto tra i grandi stati regionali: il Ducato di Milano ad ovest, retto in quell’epoca dal governatorato spagnolo, il Ducato di Mantova e il Ducato di Parma e Piacenza a sud del Po.

sabbioneta_piazza-ducale

Nel 2008 Sabbioneta è stata inserita assieme a Mantova nell’elenco dei patrimoni dell’umanità da parte dell’Unesco per la sua eccezionalità di città di fondazione costruita in poco più di trent’anni: rappresenterebbe un perfetto esempio di applicazione delle teorie rinascimentali su come vada progettata una città ideale. La visita guidata dei principali edifici storici del borgo anticipa il ritorno a Mantova in pullman con carrello porta bici. Che cosa si può chiedere di più?

 

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