Se ne parla poco ma per gli organizzatori de L’Eroica i progetti di solidarietà sostenuti ogni anno costituiscono uno dei motivi principali di tanto impegno e sacrificio. Nel corso dei 17 anni passati sono state numerosissimi gli interventi diretti o indiretti che L’Eroica ha effettuato: “Tutti noi organizzatori crediamo moltissimo nella solidarietà – hanno detto all’unisono Rita Capotondi e Monica Licitra – In questo mondo crescono a dismisura le diseguaglianze e noi, nel nostro piccolo, cerchiamo di fare il possibile. Soprattutto nella medicina che ci sembra la fonte principale della lunga distanza tra i popoli nel mondo. Pensiamo anche la nostro territorio, quello della provincia di Siena che ha tantissime prerogative che la distinguono dal resto d’Italia. L’Eroica da sempre sostiene il progetto del mantenimento e della tutela delle Strade Bianche, componente fondamentale del magnifico paesaggio toscano”.

L’Eroica 2014, attraverso le iscrizioni dei ciclisti da tutto il mondo, sosterrà dunque tre diversi progetti; Emergency, Dynamo Camp e Strade Bianche.

Nel 2009 Emergency ha aperto un centro pediatrico a Bangui, la capitale della Repubblica Centrafricana dove ogni anno 129 bambini su 1000 muoiono prima di compiere 5 anni. L’Eroica contribuirà a sostenere il centro dove ogni giorni medici e infermieri visitano oltre 100 bambini che non avrebbero altra possibilità di essere curati.

Dynamo Camp è rivolto gratuitamente a bambini e ragazzi dai 6 ai 17 anni affetti da patologie gravi o croniche sia in terapia attiva che nella fase di post ospedalizzazione. Questi programmi sono pensati e organizzati per i soli bambini e ragazzi che partecipano al Camp non accompagnati. Tra le patologie ospitate vi sono: patologie oncologiche, patologie ematologiche croniche (talassemia, emofilia, anemia, drepanocitosi, piastrinopenie), spina bifida, diparesi, emiparesi.

Quello delle Strade Bianche è  un progetto di tutela che, insieme a quello del Parco Ciclistico del Chianti, creò i presupposti per la nascita stessa de L’Eroica. Era il 1997 e all’epoca non si intuivano pienamente le opportunità offerte dalla salvaguardia e dall’integrità del magnifico territorio della Provincia di Siena, oggi quasi un modello per coloro che coltivano idee e propositi di crescita e sviluppo.

 

 

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