Sarà tutto un lampeggiare. Aveva promesso Francesco Moser, Moserissimo per tutti noi, che è una delle voci ufficiali catalizzatrici dell’attenzione di chi pedala anche per beneficenza. Moser come tanti altri, gente nota ma anche no, ha voluto promuovere un evento notturno, milanese al cento per cento, che ha unito tanti appassionati di due ruote e un sellino consapevoli che pedalare fa anche del… bene.

Lo ha fatto accendendo un corteo di bici e luci per la città, giovedì 10 luglio, per una serata magica a Milano. Lo ha fatto perché partecipare tutti insieme all’evento Luci in Bici  ha significato e significa sostenere il lavoro degli operatori di CBM in Africa.  E CBM è la più grande organizzazione non governativa impegnata nella lotta alle forme evitabili di cecità e disabilità nei Paesi del Sud del mondo. Sono migliaia le persone che vivono in zone rurali senza accesso ai servizi sanitari di base, per questo il lavoro degli operatori di CBM è prezioso e tante luci che si accenderanno nella nostra città saranno un bel segnale per tutti. Anche e soprattutto per accendere il cuore della gente più fortunata di altri.

IMG_5781 lPedalare per contribuire a Luci In Bici ha significato tante cose. Grazie a un mezzo semplice come la bicicletta, persino in Africa si possono raggiungere i villaggi più isolati, dove si trovano bambini ciechi e con disabilità, che senza questo aiuto sarebbero perduti. Ecco perché l’altra sera si sono accese tante lucine più del previsto (se ne attendevano mille, ne hanno contate molte di più!).

Una lucina a testa e pedalare. L’appuntamento è stato dato presso i Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano. Dall’ingresso del Planetario è partito un itinerario centrale che si è concluso in Piazza Castello e lì, dalle 22, i pedali hanno dato vita alla musica. Proprio così perché Luci in Bici ha mandato in scena per la prima volta a Milano un vero e proprio eco spettacolo sulla bicicletta, con l’energia alimentata a pedali: una delle più affascinanti proposte di questo Luci in Bici , alla portata di tutti, ha avuto un grande successo. Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica ha illuminato il palco in piazza Castello sul quale si sono esibiti i Tetes des Bois che hanno suonato con l’energia positiva di Luci in Bici. Alfonsina ha le gomme sgonfie… il celebre motivo del gruppo che ruota intorno ad Andrea Satta ha emozionato tutti anche grazie a 128 spettatori volontari, che con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, hanno pedalato per tutta la durata dello spettacolo.

IMG_6008 lL’energia delle pedalate benefiche ha diffuso musica e allegria, ma soprattutto la volontà di sostenere il lavoro di CBM in Africa. «Siamo qui a pedalare per una buona causa», ha detto in coro un gruppo dell’ASD Gio’N’Dent di Milano – gente sempre in prima fila quando c’è da pedalare – che ha deciso di «dedicare l’allenamento serale ad una sessione speciale. Con la musica e per i bambini dell’Africa! Bello no? C’è qualche zanzara ma non importa».

Luci e sorrisi che porta anche Luci a San Siro, un must per gli innamorati di Milano: ce la regala  un generoso Roberto Vecchioni passato a dare il proprio contributo sul palco a pedali per una testimonianza che fa bene. Non finisce così quella sera: quella canzone regalata a tanti cuori sensibili continua nel ricordo di un evento che tornerà, forse, sarà itinerante. Per pedalare anche metaforicamente con Luci in Bici, in ogni caso, lo spettacolo continua on line. Basta una donazione minima di € 10, per sostenere il lavoro degli operatori di CBM.  L’energia prosegue a questo link http://www.luciinbici.org/ Così  luci a San Siro (e in Piazza Castello) non finiranno mai.

 

 

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