A Milano c’è un negozio. Un negozio di quelli che arrivi e appoggi la bici al muro (magari la leghi, quello sì, che non si sa mai), poi entri e chiacchieri.

140717_212131_7960_GPR5È un negozio che fa biciclette. Fa biciclette in Italia. No, non è che compra in Cina e poi ci scrive sopra “La Ciclistica”, che poi è il nome del negozio.
Le biciclette le fa fare a uno che salda l’acciaio. Acciaio per biciclette. Quello che sulle scatole c’è scritto “Columbus”. Poi c’è un altro che le biciclette le vernicia, sempre nei dintorni: «Perché sono io che porto i telai dal telaista al verniciatore, e mica posso stare in giro tutto il giorno col furgone».
Il verniciatore è pure vicino al telaista. Meglio pure che se arriva il telaio caldo “si vernicia pure meglio e non c’è bisogno di scaldarlo di nuovo”.

140719_111409_8001_GPR5Le biciclette de La Ciclistica le disegna uno dei tre ragazzi che poi le monta pure. Si chiama Cimetta, a Milano è uno che lo conoscono. Salda e ripara e pedala. Poi fuma, mica si può essere perfetti. Cimetta è quasi laureato in chimica, gli mancava la tesi. Ora disegna i telai e pure i forcellini intagliati al laser da una lastra d’acciaio. La forma come la volete: da pista oppure no. Bici fissa oppure a ruota libera. I forcellini riprendono il profilo del piccione, simbolo del negozio. Sul biglietto da visita il piccione fa anche altro “simbolo di Milano, a chi non è capitato?” Spiegano quelli de La Ciclistica. E loro a Milano ci vivono e ci pedalano e hanno mille accessori per farla pedalare in lungo e in largo. La Ciclistica prima era un negozio, ora è un altro, rinnovato e ancora più di stile.

Quelli de La Ciclistica li trovate anche qui: www.laciclisticamilano.it

 

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