Di Umberto Isman

Domenica 22 giugno si svolgerà la nona edizione del Sellaronda Bike Day, che verrà replicato il 14 settembre. Dalle 8.30 alle 15.30 i passi dolomitici Gardena, Sella, Pordoi, Campolongo saranno chiusi al traffico motorizzato e biciclette di ogni genere invaderanno le strade, per due volte all’anno riservate a loro. Difficile stimare quanti saranno i ciclisti, anche perché la variabile meteorologica gioca un ruolo importante. Ma se il tempo dovesse essere bello come dicono attualmente le previsioni, si sfioreranno certamente, e forse si supereranno, le ventimila presenze dello scorso anno. Una grande festa del pedale insomma in un ambiente straordinario, per una volta immerso nel suo silenzio naturale.

 

Foto di Umberto Isman

Foto di Umberto Isman

La partecipazione sarà libera e assolutamente gratuita, senza cronometri e classifiche, con l’unica avvertenza di rispettare comunque il codice della strada e percorrere il giro dei quattro passi partendo da qualunque punto ma possibilmente in senso antiorario.

Il Sellaronda Bike Day è ormai una consuetudine consolidata, che all’inizio ha incontrato qualche difficoltà logistica e organizzativa, ma che ora è un meccanismo ben oliato e collaudato. Anche perché si svolge in un’area con un’alta coscienza ambientale, affiancata a un’interesse turistico lungimirante che ormai fa della bicicletta uno dei mezzi più adatti per l’indispensabile, oltre che appagante, frequentazione eco-sostenibile della montagna.

Il tutto si inserisce poi nella più ampia ipotesi, che ormai circola da diversi anni, della chiusura parziale dei passi al traffico privato. Questione annosa appunto, che vede schieramenti abbastanza trasversali e la contrapposizione decisa tra gli ambientalisti e chi ne fa una questione economica o addirittura di sopravvivenza delle proprie attività. Certo che trovare una soluzione di compromesso che limiti il traffico, l’inquinamento ambientale, quello acustico, dovuto soprattutto alle moto, sarebbe un bene per tutti. Si veda ad esempio in proposito la posizione di Michil Costa, il deus ex machina della Maratona delle Dolomiti, nonché gestore dell’hotel La Perla di Corvara (http://michilcosta.wordpress.com/2013/08/28/quelle-moto-e-il-loro-rombo-infernale/).

Foto di Umberto Isman

Foto di Umberto Isman

E parlando di operatori turistici, sono molti quelli che nell’area del Sellaronda hanno messo la bicicletta al centro della loro offerta turistica. Sono nate facilitazioni di vario genere, partnership con le società degli impianti per il trasporto in quota delle mountainbike, alberghi che offrono strutture per la custodia e la manutenzione delle biciclette, oltre che consulenza e accompagnamento da parte di guide ciclistiche diventate vere e proprie figure professionali.

Partecipare al Sella Ronda Bike Day è un’esperienza certamente da provare per un ciclista mediamente allenato. Il giro completo dei quattro passi è di una cinquantina di chilometri con circa 1.700 metri di dislivello. Le salite non hanno pendenze eccessive e le soste sono comunque quasi un obbligo per godere veramente del paesaggio e dell’atmosfera.

Vale anche la pena prevedere qualche tour più lungo e impegnativo, raggiungendo per esempio il Passo Falzarego, il Giau o il Fedaia.

E per chi ha velleità agonistiche sabato 21 giugno si svolgerà la SŠüdtirol Sellaronda Hero, riservata alle mountainbike (www.sellarondahero.com) e domenica 7 luglio la Maratona dles Dolomites (www.maratona.it).

 Alleghiamo le tracce gps del giro dei quattro passi e di altri due itinerari consigliati da CycleMagazine:

Link utili:

www.sellarondabikeday.com

www.altabadia.org

www.hotel-laperla.it

www.melodiadelbosco.it

 

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