Dopo il tanto parlare che si è fatto quest’anno della Terra dei Fuochi e di chi impunemente ha violentato la nostra terra, quando ti capita di incontrare storie come quella che vi racconto oggi, ti rendi conto che c’è un grado di consapevolezza e reattività pronto a cambiare in positivo le sorti della nostra terra che basterebbe semplicemente ascoltare.

 

Claudia, una delle ideatrici di Piatto forte

Claudia, una delle ideatrici di Piatto forte

Oggi vi parlo di Piatto forte, che non è solo un’attività, ma è soprattutto un progetto di vita. Claudia e Ananda sono più che amiche, sono una famiglia, come mi raccontano cresciamo i nostri figli insieme, dormiamo spesso insieme, ci aiutiamo e ci sosteniamo materialmente e moralmente. Abbiamo, tra le altre, in comune la passione per il cibo sano e l’idea che un mondo migliore per i nostri figli è possibile!

Catering e cucina a domicilio: in bicicletta, naturalmente. Piatto forte, nel suo piccolo, porta in sé un’idea “politica”: la solidarietà, il ritorno al mangiar bene e il vivere in modo sano. A questo se aggiungi che il cibo da loro cucinato è trasportato in bici, ecco che a giusta ragione si può parlare di emissioni zero. La loro impresa sociale ed imprenditoriale ha un forte messaggio educativo contribuire a far si che sempre più persone smettano di mangiare cibi precotti o da fast food, e costruire una rete sempre più ampia di persone disposte ad offrire le loro verdure e i loro prodotti. Noi crediamo in un mondo in cui la logica del denaro possa non essere l’unica: il baratto ci piace e ci piace l’idea di non “vendere ” cibo, ma di donare anche un poco di gusto alle vite di chi lavora!

 

Ananda, l'altra fondatrice di Piatto forte

Ananda, l’altra fondatrice di Piatto forte

L’attenzione ai prodotti utilizzati è fondamentale. Il loro menù ricco e molto variegato, dal cous cous vegetariano, alle polpette di baccalà, insalata di rape rosse e feta, tortino di alici e zucchine e tantissimo altro. Le scelte che hanno avviato la città di Napoli ad una maggiore cura della mobilità sostenibile, hanno sicuramente favorito la decisione di effettuare le consegne in bici. Avere ZTL, dove ci si può muovere velocemente è un bel vantaggio competitivo, mi raccontano e muoversi da un quartiere all’altro diventa un piacere.

Ed intanto in città sono sempre più gli esercenti commerciali e sopratutto i ristoratori che si stanno attrezzando per ospitare al meglio i ciclisti urbani con rastrelliere, parcheggi custoditi, ed anche con un occhio di riguardo ai prezzi. Il lungomare ne è pieno, ma anche altre zone di Napoli hanno locali bike friendly, a Chiaia da Cap’Alice da Mario, alla pizzeria Alba a Mergellina, ma in generale sono in tanti quelli si attrezzano alla napoletana maniera per offrire alle nostre bici una degna accoglienza.

 

A consegnare il pranzo, in bici, ci pensano loro

A consegnare il pranzo, in bici, ci pensano loro

Catering a domicilio, in bicicletta

Catering a domicilio, in bicicletta

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