E se le biciclette avessero un ‘anima, cosa ne farebbero? Forse si accontenterebbero di avere un paradiso dove andare finalmente a riposare, una accanto all’altra in un silenzio naturale nel quale non ci sarebbe mai posto per i clacson, le automobili e tutto quel mondo fondato sul rumore, il frastuono, il fracasso…il baccano! Se le biciclette avessero un’anima sarebbero noi in un’altra dimensione, una dimensione che purtroppo ci è negata da secoli d’ignoranza e da chilometri di strade inutili sulle quali sfrecciano scatole di ferro che assomigliano sempre di più a missili di periferia!

 

Se le biciclette avessero un’anima, probabilmente, sceglierebbero il loro ciclista e ne farebbero un campione di stile e di educazione…Alla velocità dell’intelligenza, le biciclette, sarebbero le assolute protagoniste di un futuro che non diventerà mai più passato e su quelle strade ritornerà finalmente la calma nobile della natura, con le sue stagioni e gli orizzonti lontani…

Se le biciclette avessero un ‘anima, saprebbero cosa farne! Forse tutte insieme andrebbero verso un mondo che, per qualche ragione imperscrutabile, è sempre stato nascosto ai nostri occhi, un mondo nel quale finalmente folla e follia, pedalando, si ritrovino alla fine della strada, una accanto all’altra, in un silenzio naturale nel quale non ci sarebbe mai posto per i clacson, le automobili, il rumore, il frastuono, il fracasso…il baccano: in quel mondo non ci può essere un paradiso e le biciclette lo sanno!

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