Tra ingranaggi d’altri tempi e umidità di un libro lasciato su uno scaffale, eccola la principessa delle tenebre, l’eroina dell’immaginario, la dea dell’uomo! Lei sta li, appoggiata ad un muro in un silenzio irreale e colto che fa delle ombre pensieri audaci perdutamente innamorati di una  fantasia avida di sogni e gelosa della propria creatività! In quell’estro da capolavoro letterario, lei sta li ad aspettare che la prossima pagina si volti da un’altra parte a cercare in una folla di parole inconsuete, straordinarie come un’intuizione, un’altra storia da raccontare, un altro eroe da accarezzare, un ultimo campione che sul traguardo della vita, in quell’equilibrio quasi innaturale guarda  il mondo appeso ad un filo e in quel momento, mentre una goccia di sudore scompare solitaria in un asfalto di folla e di follia, le sue mani sfiorano la pelle di un manubrio che ora potrà finalmente dire: “c’ero anch’io!”.

Delicatessen, acrilico su tela

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