Presente e futuro del ciclismo femminile tutte a Varese, sotto un cielo che non ha graziato le più giovani, ma si è accanito sulle Elite. Diluvio e fulmini che hanno portato giuria e organizzazione a concordare l’accorciamento di due giri dal menu iniziale.

E l’ordine d’arrivo rispecchia la difficoltà incontrata dalle atlete. Un terzo delle partenti arrivate tra le Juniores, la metà tra le Elite. Con una selezione degna di gara dal profilo altimetrico ben più difficile.

Il ciclismo femminile pedala forte, sotto gli occhi attenti del commissario tecnico della nazionale maggiore, Edoardo Salvoldi che ha fatto i complimenti alle atlete sottolineando come le prime sette classificate tra le Juniores siano tutte di primo anno. «C’è stato un periodo di calo nel ciclismo femminile, ma anche per l’anno prossimo ci aspettiamo tante atlete fortissime che passeranno tra le Junior. E questo fa ben sperare per il futuro».

La grinta non manca a ragazze e ragazzine incuranti della strada allagata e del vento che, a tratti, ha soffiato violento sulla corsa. Bello l’arrivo a braccia alzate per la coppia di atlete dell’Asd Breganze Millenium, bella azione che verrà ricalcata, qualche ora dopo, da un’atleta solitaria: Elena Cecchini, sotto un diluvio che porterà gli organizzatori ad accorciare la gara di due giri.
Il ciclismo femminile cresce, Salvoldi sorride. Il tecnico che ha vinto più maglie iridate nel nostro ciclismo degli ultimi anni ne ha ottimi motivi.

Ecco alcune immagini della gara delle Juniores:

E poi la galleria delle immagini delle Elite:

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