Lo abbiamo aspettato per quattro anni. Lo abbiamo aspettato come un bambino aspetta il Natale, come uno studente aspetta l’ultimo giorno di scuola, come si aspetta il primo appuntamento amoroso, come il solco secco del campo aspetta la pioggia.

Venerdì, 13 giugno 2014, torna, dopo quattro anni, Ciclomundi, il primo, unico Festival nazionale del viaggio in bicicletta.

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Ci eravamo lasciato quattro anni fa sulla piazza del Duomo di Siena. Ci ritroviamo tra ponti e canali di quella piccola e deliziosa Venezia che è Portogruaro, ancora Veneto ma quasi Friuli, tre ore di treno da Milano, due e mezza da Bologna, quattro da Roma, ma dietro l’angolo per tutti quelli che, come noi, sanno che in sella a una bicicletta nessuna meta è troppo lontana. Perchè, quel che conta è, appunto il viaggio.

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Ciclomundi nasce nel 2007, proprio a Portogruaro, da un’idea di Ediciclo Editore, casa editrice indipendente che da oltre un quarto di secolo ha scelto con militante coraggio di costruire la propria identità editoriale intorno alla bicicletta, in tutte le sue più diverse declinazioni: dal cicloturismo al ciclismo sportivo, dai manuali di tecnica alle “narrazioni a pedali”, dai saggi per la promozione di una nuova cultura della mobilità sostenibile urbana alle più varie cicloavventure in Italia e nel mondo. Un piccolo coraggioso marchio che dà voce alle molteplici anime della bicicletta. Anima Mundi, Anima Ciclomundi.

Perchè Ciclomundi è proprio questo: un mondo che pedala. E per capirlo basta sfogliare il programma dell’edizione 2014.

A Ciclomundi la bicicletta si racconta e si mette in mostra; diventa scambio di idee e discussione, oggetto di analisi e di studio; sale sul palco per intrattenere, cantare, recitare; fa divertire i bambini con giochi e laboratori; ti porta in giro per le meraviglie della campagna veneta, tra argini e campanili, in notturna e in battello.

Mai sentito parlare di ciclonauti, personaggi mitologici mezzi uomini mezzi bici? A Ciclomundi li potrete incontrare in carne ed ossa, anzi in carne e telaio: Claude Marthaler, l’uomo che fa cantare le ruote; Heinz Stucke, 600.000 km in 50 anni senza mai scendere di sella; Emilio Rigatti, il prof che insegna il mondo pedalando.

 

Heinz Stucke

Heinz Stucke

E chi conosce la storia di Annie Londonderry, la prima donna che tra il 1894 e il 1895 portò a termine il giro del mondo in bicicletta? La racconteranno in un’avvincente lettura scenica Caterina Gramaglia, Gualtiero Burzi e Massimo Poggio.

Miss Annie e il giro del mondo> lo spettacolo con Caterina Gramaglia, Gualtiero Burzi e Massimo Poggio

Miss Annie e il giro del mondo> lo spettacolo con Caterina Gramaglia, Gualtiero Burzi e Massimo Poggio

Ciclomundi viaggia per le ciclovie europee con Pierre Sabouraud, uno degli inventori della ciclabile della Loira e della Parigi-Londra, e con enti del turismo di Austria, Fiandre, Olanda, Slovenia, Touraine-Vallée de la Loire.

Come perdersi poi la Lectio magistralis di Marc Augé, l’antropologo parigino che ha spiegato al mondo “Il bello della bicicletta”?

Marc Aug{, al centro, con Walter Bernardi

Marc Aug{, al centro, con Walter Bernardi

O il testa a testa dialettico tra le ragioni dei ciclisti urbani (Alberto Fiorillo) e quelle dei cicloamatori (Giovanni Gurisatti), arbitrato da Walter Bernardi, l’autore che ha messo in bicicletta la filosofia?

O ancora il convegno sul tema dell’innovazione italiana della produzione industriale e artigianale di biciclette al tempo della globalizzazione, a cura di Giancarlo Corò, o quello dei bambini in bicicletta, a casa, a scuola e in viaggio, coordinato da Federico Del Prete?

Per far divertire i bambini, come già detto, ci penserà Fernanda Pessolano, coi suoi laboratori per diverse fasce di età, e il gioco-experience a cura della FIAB (Federazione italiana amici della bicicletta). E per far pedalare grandi e piccoli, ciclopedalata nei dintorni e, in notturna, per le vie di Portogruaro.

Il laboratorio Bici Tattile di Fernanda Pessolano

Il laboratorio Bici Tattile di Fernanda Pessolano

Musica e calcio, infine, andranno a braccetto sabato sera: con un presentatore di eccezione, che neanche a Sanremo se lo sognano, Marco Pastonesi, si alterneranno sul palco a pedali nel Parco della Villa Comunale, Le ciclo-maldobrie triestine, La microrchestra e i suoi omaggi musicali ai campioni del pedale e, infine, la poesia sonora di Andrea Satta dei Tetes des Bois, dedicata al ricordo di Margherita Hack, indimenticabile amica di Ciclomundi. Gran finale a mezzanotte con la partita Italia-Inghilterra sul maxischermo. Quando pallone e pedali si divertono insieme.

Margherita Hack sempre con noi

Margherita Hack sempre con noi

Insomma, c’è di che divertirsi. Quindi, tutti in sella e rotta su Portogruaro: venerdì 13, sabato 14 e domenica 15 giugno! State collegati con noi. Altre notizie sulla kermesse nelle prossime ore sulle pagine di cyclemagazine.it.

 

 

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