Ne valeva la pena. Anche per quelli che oggi non lo sanno. Per chi la memoria la vuol cancellare o per quelli che non comprendono il valore di un sacrificio. La bicicletta è donna, la resistenza pure. Pedalare per la libertà non è stato uno scherzo, per le cicliste partigiane: sono state soprattutto loro, le nonne e bisnonne dell’Italia democratica che hanno fatto la resistenza in bicicletta.

Un ruolo fondamentale per la lotta di liberazione, fatica e rischi affrontati non con incoscienza, ma con amore, come madri nei confronti del proprio figlio, ovvero il proprio paese, la propria gente. I gregari dell’Italia hanno pedalato sulle montagne, hanno lavorato per la squadra, ovvero una parte del paese che sognava un futuro più bello per le nuove generazioni. Generazioni che oggi hanno dimenticato quasi tutto, purtroppo. Eppure, ne valeva la pena, ne è valsa la pena. Grazie a voi, che avete pedalato per noi.

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