E’ proprio vero che Napoli riesce sempre a sorprenderti. L’energia che ribolle nei vicoli, la voglia di riscatto, l’intraprendenza, la capa tosta, la capacità di sognare unita alla voglia di fare, educare e sensibilizzare sono senza dubbio le energie rinnovabili più preziose che questa città si ritrova. E cosi capita che l’arte ed il teatro si innamorino della bellezza della bicicletta, del suo essere leggera, discreta, simpatica, socievole ed al tempo stesso innovativa.  Dall’unione di questi elementi, e da persone in carne ed ossa, cuore e cervello nasce l’idea di intitolare una via di Napoli alla bicicletta.

vicolo2Ci troviamo, per la toponomastica ufficiale, in Vico del Fico al Purgatorio, in pieno centro storico nel perimetro del patrimonio mondiale sotto tutela dall’Unesco. Qui sorge il T.I.N, Teatro Instabile Napoletano, che da anni oltre a produrre ed ospitare spettacoli teatrali di successo è impegnato in un’azione di lento ma costante recupero di tutta l’aria circostante. Dove c’erano cumoli di rifiuti, che durante le varie emergenze degli anni scorsi andavano a fuoco (il soffitto della volta di accesso al vicolo annerito dalle fiamme è ancora li a testimoniarlo), ora c’è il Pulcinella di Lello Esposito; il vicolo è completamente pedonalizzato (anche se qualche scooter continua a passarci )e sui muri perimetrali, tantissime foto ed articoli raccontano l’enorme prolificità culturale del teatro.

Ma serviva dell’altro…la scintilla è scoccata la notte di San Valentino, quando l’associazione Bike Tour Napoli, che organizza tour in bici per turisti, pensò di portare un gruppo di venti tandem di coppie di innamorati ad uno spettacolo che quella sera davano li al teatro. La splendida accoglienza dell’instancabile animatore culturale del TIN, Michele del Grosso pose da subito le basi per future collaborazioni. Da li il passo verso l’idea del Vicolo della Bicicletta fu veramente breve. Le tante associazioni di ciclisti cittadine, da Napoli Pedala, ai Cicloverdi a SpaccaNapoliBike subito colsero l’input. Determinante è stato anche il supporto delle realtà imprenditoriali, tra cui l’azienda Mario Schiano che ha deciso di donare delle rastrelliere per parcheggiare le bici nel vicolo e la vicina pizzeria Sorbillo di celebrare questo momento con una pizza dedicata alla bici.

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Ora che la targa è stata posizionata, compito delle rastrelliere sarà quello di continuare a sottrarre spazio al degrado, mentre le bici che nei prossimi giorni cominceranno a transitare di li dovranno convincere chi ancora non ci crede, dalla concreta alternativa rappresentata dalla possibilità di potersi muovere in modo intelligente, senza inquinare e morire di traffico.

Non più solo resistenza, ma resilienza e capacità di sapersi rigenerare è questo quello che sorprendentemente sta facendo la bici a Napoli. La prossima settimana sarà la volta della Critical Mass napoletana che con il suo evento di punta la Critichella porterà per tre giorni dal 6 all’8 Giugno centinaia di ciclisti urbani provenienti da tutt’Italia, a pedalare per Napoli e perché no ad avere la possibilità di imbattersi nel primo Vicolo della Bici partenopeo.

Intanto già si pensa alle prossime iniziative, tra cui un gemellaggio con il vicolo della Bicicletta di Palermo, la realizzazione di opere d’arte ispirate alla bici da posizionare lungo il vicolo ed inoltre per la terza edizione del Napoli Bike Festival di settembre uno spettacolo teatrale completamente ispirato alla bici a partire dai versi di Pessoa.

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