Nello sconfinato mondo della strada accadono alcune strane cose ed avvenimenti inconsueti! Su quella liscia striscia color catrame, dove l’asfalto sembra avere messo radici per sempre, scorrazza in lungo e in largo un personaggio dalle origini antiche che sulla sua bicicletta porta, a chi incontra, inconsueti messaggi ed annunci a dir poco straordinari: lui è il ciclista messaggero, un emissario alla corte dell’ecologia, un ambasciatore di mobilità sostenibile e sostenuta dalla certezza assoluta che usare la bicicletta sia un’espansione dell’intelligenza, uno straboccare di cultura, un’esagerata dimostrazione di ingegno e di totale emancipazione, dunque, come direbbe un profeta, un sapiente o un saggio a proposito di questo mezzo illuminato: “usare come di consueto secundum arte!”

Il ciclista messaggero non è certamente un postino, piuttosto una staffetta d’altri tempi, un corriere di una droga che ha scelto il benessere del corpo, un inviato speciale venuto direttamente da un paradiso che non c’è! Questo pedalatore infaticabile non teme nessun clima e non sente fatica…Il suo essere ciclista è una missione, un incarico, un compito affidatogli direttamente dal dio del vento per alitare sul mondo un futuro prossimo migliore nel quale vivere diversamente…certamente dopo avere rinegoziato tutti i patti con la natura!
Su quella liscia striscia color catrame, dove l’asfalto sembra avere messo radici per sempre,  si insinua una nuova idea che corre su due ruote e non ha paura delle novità, e il ciclista messaggero ne è la figura più perfetta!

“Temporale su due ruote” opera  di Roberto Sironi – acrilico su tavola di legno.

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