Esasperazione? Il problema nelle granfondo esiste, ma tra i 4.500 ciclisti arrivati in Romagna, per la Via del Sale, c’erano davvero tanti, tanti, tanti volti sorridenti. Quelli che pedalano dietro, quelli che rallentano per ammirare le saline di Cervia, quelli che si fermano al Cippo Pantani, per una foto ricordo in un luogo simbolo, legato alla carriera del Pirata.

Granfondo Selle Italia – La via del Sale: c’è stato anche un vincitore, ma non ce ne voglia, a noi non interessa. Perché, nel gruppone dei ciclisti hanno vinto tutti quelli che hanno saputo vivere una giornata di gioia, assieme ad altri appassionati. I vincitori sono stati, per esempio, tutti i 450 partecipanti al percorso Gourmet, che se ne fregano della pancetta, ma apprezzano le delizie della cucina romagnola.

Sportur organizza da anni questo appuntamento per i cicloamatori, sotto la regia di Claudio Fantini. Fantini nasce in una famiglia che vive di turismo da più generazioni: oggi, la bici è una splendida risorsa anche, e soprattutto, per il cicloturismo che si lascia catturare dal territorio, meraviglioso, attraversato dalla granfondo. Il ciclista semiprofessionista, che passa a quaranta all’ora e nemmeno si accorge dove si trova, non è il soggetto ideale per chi vuole valorizzare un territorio. Sportur guarda ai supersportivi, ma ora, anche al turismo slow.

Il racconto fotografico di Roberto Bettini, sulle strade della Via del Sale, mostrano un altro spirito, un altro modo di vivere le granfondo: quello che a noi piace di più.

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