Ovunque lei sia “lei è” una bicicletta di cultura che pedala sorridendo. Te la puoi immaginare d’acciaio. Telaio rosso. Sellino in pelle scura. Freni a bacchetta, come fossero due code di capelli raccolte. Una visione un po’ forzata per questa passione vintage che ci contagia un po’ tutti. Ma tant’è, lei pedala. Dal nord al centro al sud: Fernanda “è” la Biblioteca della Bicicletta. In movimento. E’ una passione che muove e smuove. E’ una donna che pedala, appunto, per l’arte e la cultura della lettura e delle due ruote, dietro le due ruote, nei cerchi, nei raggi, nel cuore e nella testa, nei muscoli e nei guanti. In uno dei suoi cappelli colorati in visita mistica a Castellania.
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Fernanda Pessolano pedala decisa per la lettura e lo fa su una bici-biblioteca: “Da anni mi occupo di promozione per la lettura ed è naturale che vedere aprire una Biblioteca è un po’ un sogno che si realizza”, ti racconta, forse un filo emozionata, stanca di sicuro ma felice, “fa piacere realizzare una cosa che è lo spazio che ho sempre vissuto, coltivato e fatto vivere e coltivare anche da altri. Mi dedico per lo più ai ragazzi, dai 5 ai 15 anni, e questa passione della bici e della storia, dei risvolti che si porta appresso, è un tema che si può affrontare a qualunque età perché coinvolge una sfera ampia fatta di sentimenti, di ricordi, di emozioni. Non è facile ma non è nemmeno impossibile. Basta iniziare”.

Della serie, ti sorprende che i ragazzini non sappiano di Coppi? “Ma non sanno nemmeno di Pantani. E diciamo pure che è grave… Va spiegato. Ma si può fare. Colmare”. Così Fernanda fa. Colma. Pedala.

Il traguardo è raggiungibile. E’ là in alto. Cima Coppi o Pantani. Chissà. Un traguardo da toccare con la ruota grazie ad una passione che muove e smuove, dunque, da sud a nord. E domenica 6 aprile, intanto, prima tappa – forse una cronosquadre – uno dei sogni di Fernanda, l’ultimo nell’ordine, si è realizzato proprio nello spazio Di Natura, nella ex Cartiera Latina, sede del Parco Regionale dell’Appia Antica, a Roma. Da lì è partito un sogno che si è realizzato con l’inaugurazione nei primi giorni di aprile 2014 della sua Biblioteca della Bicicletta “Lucos Cozza”.

L’idea di Fernanda Pessolano, progettata dall’associazione Ti con zero, è un luogo di lettura e di studio che sia appunto in movimento, itinerante: basta avere due biciclette (due mitiche Colnago, tanto per sapersi accontentare), basta attrezzarle al meglio per portare i libri in giro. E la Biblioteca è fatta. Pedala.
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Biografie, romanzi, cronache, poesie. Ma ancora: manuali, enciclopedie, antologie. E poi: riviste, annuari, diari. Immagini: cd, dvd, vhs. Libri! Anche fotografici. Tutto sulla bicicletta, sul ciclismo, sul turismo sostenibile è il fil rouge di una bellissima iniziativa che muove da Roma e arriverà a pedalare anche al Giro d’Italia 2014. Dice: “E’ la prima ed unica biblioteca con questa specializzazione in Italia”, spiega con orgoglio la sua ideatrice e curatrice. Presto al timone della carovana di “Libri nel Giro” che continua: “Pedaleremo con i libri in una corsa rosa parallela che partirà il 9 maggio e arriverà a Trieste attraverso tappe di letture, tante tappe. Alcune di queste? Bari, Taranto, Frosinone, Foligno, Salsomaggiore, Tortona, Rivarolo, Levico, Gemona. Sono solo alcune ma ce ne saranno altre. In tutte queste città ci sarà l’accoglienza di una Biblioteca che pedalerà su questo percorso culturale con noi. Sarà un Giro nel Giro, un Giro bellissimo”.

La fatica non si sente quando c’è la motivazione. Gli autori in rassegna sono firme che mettono i brividi: da Dino Buzzati a Curzio Malaparte, da Vasco Pratolini a Orio Vergani. I corridori sono “campionissimi”: da Costante Girardengo ad Alfredo Binda, da Gino Bartali a Fausto Coppi, da Eddy Merckx a Marco Pantani. Le corse sono dei fari, dei monumenti: dal Tour de France al Giro d’Italia, dalla Milano-Sanremo alla Parigi-Roubaix, dai campionati mondiali alle competizioni africane.

La Biblioteca della bicicletta “Lucos Cozza“, archeologo di fama internazionale a cui è dedicata l’iniziativa “scattata a Roma il 6 aprile” (“Lucos Cozza pedalava lungo l’Appia antica, andava in bici nel Parco Regionale omonimo ed era uno dei massimi esperti della Roma antica”), non propone soltanto il prestito dei suoi volumi (i suoi libri-a-pedali sono oltre 1500 voci in consultazione gratuita!), ma organizza anche laboratori, letture, presentazioni, mostre e installazioni artistiche, pedalate culturali. La prima il 23 e 24 aprile lungo le antiche mura romane, con 6 biblioteche coinvolte, quelle a ridosso delle mura aureliane (delle 38 Biblioteche del circuito capitolino).
Una pedalata che è partita, una che arriva. Con il Giro d’Italia! Per grandi e piccini. Così la carovana si muove. Ed è cultura a pedali. Chiedi pure chi erano Coppi e Pantani. Qualcosa si muove. Fernanda ti risponderà e ne leggerai.

Per informazioni: Fernanda Pessolano / Ti con Zero 3498728813

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