13042013-IMG_4581Di Lorenzo Franzetti – Foto di Guido Rubino

L’Eroica tutto l’anno è un’altra cosa. Vuol dire arrivare a Gaiole in Chianti e sentire già l’odor di ribollita alle dieci di mattina. E, invece, è presto: «Un caffé per questo ciclista!» (e immaginatevelo alla Toscana, perché i Senesi son permalosi quando quelli del nord s’improvvisano con le loro “c” aspirate). Poche strade e negozietti, signore con vecchie Grazielle: in fondo eroiche pure loro… cariche di frutta e verdura, pane e bistecche. Ma il Bartali, loro, l’avevano conosciuto davvero.

L’Eroica tutto l’anno è perché finalmente la Toscana ci crede… E non ci voleva credere! Su e giù per quei colli così apparentemente ostili al ciclista. Ma non è meglio andar su in auto? Eh no caro assessore, in bici hai più tempo per pensare, per goderti una sensazione: quella di sentire battere il tuo cuore e confrontarti col silenzio attorno. Con borghi e casali all’orizzonte e quelle colline che per forma e profumo hanno un che di sensuale,  forme che stimolano fantasie erotiche a curve. E, come nella realtà, sono soddisfazioni poi difficili da conquistare, ci vuole tempo, bisogna saperle corteggiare, queste colline.

percorso_permanente_cartinaL’Eroica tutto l’anno è imbatterti nel Brocci (l’inventore di questa magìa su bici d’epoca) e nel Marinangeli (il motore principale, anche se non l’unico). E te li vedi in bici, rotondetti, ma mai quanto te: e ti sembrano Coppi e Bartali, Moser e Saronni. Pedali con loro, sembra che ti vogliano aspettare e poi ti ritrovi solo con la tua panza. E loro là davanti.

L’Eroica tutto l’anno è vedere più rilassate tutte le altre anime di questa magìa ciclistica: da Furio a Franco, Monica a Rita.  E con loro ti fermi sopra un poggio e respiri a pieni polmoni l’aria di Toscana, con gli occhi che si perdono fino alle torri di Siena o di San Gimignano o chissà. Le vedi rilassate, le altre anime, ma in realtà nella loro testa, stanno già pensando a come coccolarti e come farti stare ancora meglio, alla sosta seguente.

L’Eroica tutto l’anno è arrivare a Radda, un borgo che sembra fatto apposta per ispirare sogni, e sentirti sotto il naso l’odor dei salumi. Salumi da cinta senese, che si mostrano con orgoglio in tutte le macellerie del centro storico.

L’Eroica tutto l’anno è avere il tempo di fermarti davanti a un piatto di pappa al pomodoro e pensarci su: prenderti un minuto per riflettere su come un cibo dei poveri, una ricetta pensata per non sprecare nulla di quanto si produceva, diventare una prelibatezza da gran ristorante. Amata dagli americani, la rivincita della Toscana umile, oggi promossa a lusso per tutti.

L’Eroica tutto l’anno è arrivare in cima a Volpaia e non trovare nessuno, manco le scrofe, quelle che di solito grufolano nel recinto vicino al ristoro. E non ti dispiace, perché quello è un luogo del silenzio, di volpi e cinghiali, il cielo è dei falchi, la terra dei caprioli. E tu ciclista sei solo uno che è capitato lì, passa e va, ma pensa. Pensa e respira, mentre la bici gratta sui sassi, su quelle rocce che ti fanno pensare: ma come cavolo fanno a venir su le viti, dentro a questa terra?

L’Eroica tutto l’anno è ritrovarti a pedalare fino al castello di Brolio e pensare al padrone, a quel barone di ferro, quel Bettino Ricasoli che ha fatto l’Italia e forse sperava di farla meglio. Pensi e respiri, pensi e sospiri, perché vorresti che quegli italiani, quelli che hanno fatto l’Italia, prendessero a scappellotti quelli che ora la stanno disfando.

L’Eroica tutto l’anno vuol dire prenderti il tempo per sorseggiare uno o anche due bicchieri di Chianti classico e pensare che, in fondo sì… oh mannaggia, quel barone sul cavallo bianco è proprio il fantasma! Quello che si dice che vive qui. Vecchio trucco di toscanacci per ritrovarsi ragazze timorose a tiro di abbraccio… Ma tu e la tua bici, giù verso valle, chi mai puoi abbracciare? Ah eccolo, il leccione, il grande padre di queste colline. Frena e scendi di bici: abbracciati il leccione e prova a sentire la vita che scorre dentro quel legno da secoli. E anche questa vita, forse, non l’avevi mai sentita pulsare.

L’Eroica tutto l’anno è un’altra cosa, dunque. Toscana, è solo Toscana: quella di ottobre è ormai un mix di lingue e colori. Certo, c’è l’odore della vendemmia che s’impone, ma qui, a primavera ci sono i peschi in fiore che mandano profumi più delicati. Prendersi un po’ di tempo in più e portarsi a casa sensazioni più dolci. Ne vale la pena.

Per saperne di più, confidando che vi sia venuta voglia di farvi una vacanza nel Senese: www.eroicafan.it.

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