Strada del Ponale

di Albano Marcarcarini (foto, illustrazioni e tracciato gps di AM)

Breve ma spettacolare itinerario lineare in mountain-bike lungo la vecchia Strada del Ponale, oggi Sentiero Giacomo Cis, nei comuni di Riva del Garda e Molina di Ledro, in provincia di Trento.

  • Partenza e arrivo: Riva del Garda (reset gps 45°53’05.00”N – 10°50’22.70”E), raggiungibile in auto percorrendo la strada statale 45 bis Gardesana da Brescia (km 75). Da Trento con un tratto dell’autostrada del Brennero fino al casello Rovereto sud e quindi con un tratto di 17 km della strada statale 240 per Torbole e Riva.
  • Distanza: 14 km (andata e ritorno); 20.6 km con il prolungamento alla Malga Palaer.
  • Tempo di percorrenza: 2 ore circa.
  • Dislivello: 450 metri (835 fino a Malga Palaer).
  • Condizioni del percorso: largo sentiero sterrato e strade asfaltate; attenzione ai tratti esposti in assenza di protezioni.
  • Periodo più indicato: tutto l’anno.
  • Assistenza tecnica: Gardabikeshop, viale Rovereto 3/a, Riva del Garda, tel. 0464.567011, www.gardabikeshop.com
  • Da fare in più: la strada del Ponale può essere il trampolino di lancio di un giro molto più lungo e impegnativo che comprende la salita al rifugio Pernici e alla Bocca di Trat (alt. 1581) con successivo ritorno a Riva del Garda per complessivi 40 km con un dislivello di 1600 metri. La traccia di questo itinerario è scaricabile, con molti altri, al sito www.gardatrentino.it/percorsi-MTB
  • TRACCIA GPS PONALE

Le buone soste per mangiare e per dormire. Il Garda Trentino ha organizzato una rete di alberghi ‘Outdoor Friendly’ con servizi specialmente adatti ai bikers. L’elenco degli esercizi associati si trova nel sito www.gardatrentino.it/outdoorfriendly.

A Pregasina, punto culminante dell’itinerario si trovano: il ristorante albergo Rosalpina, loc. Pregasina, tel. 0464.554293, ci sono anche 15 camere per chi volesse pernottare (42 euro a persona a notte); e il ristorante Panorama, loc. Pregasina, tel. 0464.550993, l’altra possibilità di ristoro e alloggio in questa splendida località posta sul terrazzo del lago (camera doppia da 40 a 70 euro a notte, con colazione), www.hotelpanoramapregasina.com.

Info: www.gardatrentino.it

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Strada del PonaleDalla parte di occidente la montagna si avvicina a gradi al Lago di Garda, prima con dolci declivi di ulivi, poi man mano che si procede verso nord con pareti di roccia strapiombanti. A un certo punto, poco prima di Riva, dove il lago si chiude, la montagna è una muraglia verticale, alta centinaia di metri, che s’inabissa nell’acqua senza sbalzi o gradini. Le strade non riescono ad aggrapparsi alla roccia, ma ne scavano l’interno con gallerie e lunghe caverne. Le ombre del giorno raggiungono presto questo luogo e lo oscurano facendolo sembrare ancor più impressionante. Dalla soleggiata Riva del Garda si guarda questa sponda con un misto di stupore e attrazione fino a scorgere, quasi impercettibilmente, una stretta fessura, un taglio nella roccia che coincide con la valle del Ponale, erosa in profondità da un torrente che si scarica a lago con salti di quota e una cascata oggi impoverita dalle captazioni idrauliche ma, nel 1897, tanto cara allo scrittore Rainer Maria Rilke da convincere per lettera un’amica di andarla assolutamente a vedere.

Nonostante l’aspetto ostile, qui l’uomo ha intessuto una trama, prima di sentieri poi di strade. Ha lavorato e combattuto poiché, fino al 1918, vi era tracciato il confine fra Italia e Austria-Ungheria. Così, quella che sembra una vertigine inviolabile, in realtà è un crivello di anfratti, grotte, postazioni, difese, muraglie. La strada, realizzata nel 1851 grazie all’opera munifica dell’imprenditore trentino Giacomo Cis, collegava il lago con la Valle di Ledro e disimpegnava l’apparato difensivo austriaco potenziato a più riprese fino alla Prima guerra mondiale.

Strada del PonaleIn precedenza tutto si svolgeva su spaventose mulattiere a gradoni lungo il torrente, fino al porto del Ponale, una ripa di sassi sul lago dove fin dal XII secolo attraccavano i barconi da trasporto.

Ancora negli anni Settanta del secolo scorso sulla strada del Ponale circolavano le auto, poi si fece una lunga galleria e l’opera cadde nell’abbandono, minacciata dalle frane. Così rimase fino al 2004, quando si pensò di recuperarla per un uso escursionistico valorizzando gli aspetti storici e panoramici. Oggi la si affronta in mountain-bike o a piedi, allo stesso modo in cui, in origine, fu percorsa da tutti coloro – poeti e scrittori, ma in una notte di luna piena anche l’imperatore Francesco Giuseppe – che manifestavano in questi impressionanti fenomeni della natura un fremito romantico.

Strada del Ponale-9Si lascia Riva del Garda e si percorre il lungolago Gabriele d’Annunzio, parallelo alla strada Gardesana Occidentale, passando accanto all’aulica architettura della centrale elettrica del Ponale, realizzata negli anni Venti da Giancarlo Maroni, il medesimo architetto del Vittoriale di Gardone Riviera. Poco dopo si giunge al bivio con la strada, oggi sentiero ‘Giacomo Cis’. Subito si prende quota con belle vedute su Riva e sul bacino terminale del lago, con Torbole e il Monte Brione. Quindi arriva una successione di suggestive gallerie con le volte lasciate al naturale. Alla terza di queste si trova l’accesso alla Tagliata del Ponale, un formidabile labirinto di cunicoli militari asburgici che si sviluppa dentro la roccia su cinque livelli e una profondità di 200 metri.

Strada del Ponale-12Più avanti si aggira la scoscesa valle dello Sperone, poi si torna a precipizio sul lago, ormai a più di 200 metri d’altezza. La strada alterna le gallerie a lunghe balconate panoramiche. Infine si arriva al solco della valle del Ponale e alla biforcazione dove, a destra, si annunciano le ‘zete’, una ravvicinata serie di tornanti che vince un altro salto di quota per ricollegarsi alla moderna strada della Valle di Ledro. Il nostro itinerario di tiene invece verso sinistra; supera il ponte sulla valle del Ponale e quindi rimonta l’altro versante dell’orrida e cupa gola dove, per uno strano fenomeno termico, prolifera la vegetazione mediterranea di lecci, roverelle, cipressi.

Si torna verso il lago riavvicinando spettacolosi scorci panoramici. Infine si guadagna il riposante ripiano del villaggio di Pregasina, a circa 500 metri d’altezza, dove, in estate, si trovano due alberghi con ristorante. Il ritorno avviene sul medesimo percorso, ma avendo forza e tempo si può prolungare l’itinerario da Pregasina fino alla panoramica Punta dei Larici (alt. 907) e alla Malga Palaer (alt. 925) lungo la strada forestale omonima.

IL MAG

Il Museo Alto Garda (MAG) è ospitato nella Rocca di Riva del Garda, antico maniero a specchio sul lago. Si articola in tre sezioni – archeologia, pinacoteca, storia locale – e propone ogni anno un ricco calendario di mostre, eventi artistici e laboratori. Nella sezione storica è possibile approfondire i vari aspetti della vicenda storica del Ponale e della sua strada. Il museo è visitabile da marzo a novembre dalle 10 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 18 (lunedì chiuso, salvo nei mesi estivi). Il sito web: http://www.museoaltogarda.it

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