Racconto per immagini di Ilario Biondi e Luca Bettini

Sopravvissuti all’inferno. Facce da Roubaix, corpi strapazzati, occhi, bandiere e colori oltre la polvere.  Nicky Terprstra, il nuovo re del pavé, ha il sorriso di chi, in mezzo a tutti quei dannati, ha fatto il patto col diavolo. Tutti gli altri hanno soltanto deboli sussulti d’orgoglio, dentro a sguardi stravolti. La fatica deforma la materia, gambe, braccia e biciclette, ma forgia l’anima che è l’unica ad aver trovato ossigeno, linfa vitale, da quella natura che, alla Roubaix, sembra così ostile.

Nicky Terprstra, Tom Boonen e tutti gli altri: un fantastico racconto a quattro mani, due grandi fotografi come Ilario Biondi e Luca Bettini, hanno “dipinto” ritratti e paesaggi, come artisti di Fiandra dei giorni nostri. Senza colori a olio, ma con macchine fotografiche ultramoderne. Senza fotoritocchi, perché alla Roubaix, il ciclismo va raccontato così com’è. Ci pensano la fatica e il pavé a miscelare le tonalità di colore.

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