37-Solitude

C’è un signore che tutte le mattine, con quella sua borsa bislacca e consumata, ci consegna parole, umori e visioni a forma di lettera! Preciso e puntuale ci raggiunge con la sua bicicletta sino in capo al mondo, come se stesse inseguendo un sogno, un miraggio lontano, una chimera senza tempo!

Non è un ambasciatore, lui non porta pena, solo qualche grammo di carta e di futuro che un attimo prima erano nascosti in altre dimensioni della vita!

Fischiettando, tra una stagione e l’altra, quel signore, sulla sua sgangherata bicicletta, con quel suo campanello che sa di antichità e di paese, fa baccano, quel tanto che basta per farsi sentire…Fischiettando sorride all’orizzonte e sotto quel suo berretto un po’ sgualcito e un po’ retrò, il suo sguardo è pieno di visioni, sudato e nobile come quello di un messaggero senza tempo!

Quella  faccia sembra scolpita su un francobollo, non ha età e il suo sorriso altro non è che la parte più nascosta di una simpatica, cortese ed amabile fatica…Quanti colpi di pedale ci sono voluti per fare il mondo?

Chissà, forse quel postino non li ha contati, ma il suo mondo è una lunga strada all’aria aperta fatta di date, nomi ed illusioni tenute insieme dalla colla e da una sgangherata bicicletta!

 

“Solitude”  Opera di Roberto Sironi – acrilico su carta

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