«Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso». Così sosteneva madre Teresa di Calcutta, una persona che dell’aiutare il prossimo ne ha fatto la missione della propria vita. Quello stesso spirito altruistico che muove gli animi dei clown di Soccorso Clown S.C.S. ONLUS, associazione il cui obiettivo primario è quello di agevolare le terapie sui bambini ospedalizzati al fine di renderle più efficaci grazie alla clown-terapia, meglio nota come “medicina del sorriso”. 

 Abbiamo incontrato Ruben Cataldo, responsabile comunicazione di Soccorso Clown, in una delle piazze storiche del centro di Firenze, durante il Festival dei bambini, tenutosi recentemente nel capoluogo toscano. Come ci racconta mentre è alle prese con la promozione delle attività dell’associazione, “studi scientifici hanno dimostrato che il sorriso ha effetti benefici in termini di riduzione dello stress da paura e da stati di sofferenza, consente di abbassare la soglia del dolore e dunque limitare il ricorso ai farmaci”. «I bambini vengono accompagnati in sala operatoria dai clown – aggiunge Ruben – chiudono gli occhi con i clown e li riaprono dopo l’intervento sempre con i clown. In alcuni casi, la presenza del clown, riesce addirittura a sostituirsi all’anestetico».

Soccorso Clown-Brompton (15)Gli oltre trenta clown di Soccorso Clown sono tutti attori professionisti di estrazione teatrale o circense, appositamente selezionati e formati per interagire con i bambini negli ambienti ospedalieri. E non si tratta soltanto di un vezzo ma di un requisito fondamentale per chi si trova a dover operare in ambito ospedaliero. A conferma di ciò, Claudia – in arte la “Dottoressa Peperone” – una delle clown più esperte del gruppo, ci racconta di come prima di poter iniziare l’attività di intrattenimento vera e propria con i bambini, i clown siano chiamati a prendere parte ad un percorso di formazione specifico.  “Ci rechiamo in ospedale senza naso rosso né parrucche ma in qualità di osservatori per comprendere al meglio tutte le singolarità che la malattia e la sofferenza possono rappresentare nell’esercizio della nostra professione di clown”.  

 Discrezione e sensibilità, unite alla capacità di capire quando e come intervenire, sono qualità fondamentali per questi “clown di corsia”. La dimensione psicologica non è infatti da sottovalutare. Periodicamente i clown di Soccorso Clown si ritrovano tutti assieme con una psicologa che li aiuta nell’affinare le modalità di interazione con i bambini ospedalizzati. Per fare il clown ospedaliero non è sufficiente essere bravi attori. In particolare, bisogna saper applicare la tecnica del “ribaltamento”, ovvero se in condizioni normali è il clown a fare la magia ed il bambino la “subisce”, in ospedale il clown fa in modo che sia il bambino a diventare il mago. Claudia “Dottoressa Peperone”, ricorda ancora un episodio agli inizi della sua carriera di clown ospedaliero, quando Giacomo, un bambino di 5 anni sofferente per i postumi di un intervento chirurgico le disse con voce flebile: «Quando starò bene, vorrò fare io il mago e fare tante magie». Un lavoro importante, indubbiamente impegnativo anche dal punto di vista umano, come ci racconta Angelo, “Dottor Oblò” per i bambini. Se è vero che il naso rosso aiuta in qualche misura a frapporre un filtro emotivo tra i clown e i loro piccoli amici, “riuscire a regalare un sorriso ti ripaga di qualsiasi fatica”.

Soccorso Clown-Brompton (13)Nota curiosa. I clown di Soccorso Clown pedalano su delle fiammanti Brompton, le bici pieghevoli “made in England” che Ronald Amery, distributore Brompton per l’Italia ha messo a loro disposizione. «Sono coloratissime e attirano l’attenzione dei bambini. Anzi spesso, quando siamo in giro per le piazze a promuovere le nostre attività, capita che i passanti si fermino a chiedere informazioni sulle bici. In più di una occasione, qualcuno, addirittura, ci ha chiesto se fossero in vendita”, ci dice sodisfatto Ruben.

Un sodalizio, quello tra Soccorso Clown e Brompton Italia, nato nell’ambito dell’organizzazione della Stelvio Challenge 2014, manifestazione ciclistica internazionale a scopo benefico organizzata nell’ambito di un progetto di cooperazione europea in collaborazione tra Italia ed Olanda a cura di Soccorso Clown S.C.S. ONLUS e due associazioni Olandesi che assistono i bambini ospedalizzati, la Fondazione PIM e la CliniClowns. Brompton Italia, che è sponsor della manifestazione ha da subito sposato la buona causa della manifestazione che prevede anche la possibilità per i partecipanti di iscriversi come “ciclisti solidali”, attraverso un meccanismo di fund-raising tramite la piattaforma della Rete del Dono, finalizzato alla raccolta fondi per sostenere le attività dei clown negli ospedali. La Stelvio Challenge 2014 si terrà a Bormio venerdì’ 27 giugno 2014.

«La bicicletta è un qualcosa che i bambini conoscono da sempre», commenta Claudia “Dottoressa Peperone”.  Le Brompton poi, grazie al design particolare, le ruote piccole e le colorazioni originali, «riescono ad aggiungere un tocco di fantasia ed allegria», aggiunge Angelo “Dottor Oblò”.

Un bell’esempio, che ci piace sottolineare, di come la passione genuina che solo la bicicletta sa muovere intorno a sé possa essere convogliata in attività benefiche a supporto di chi ha bisogno di aiuto. Anche fosse semplicemente quel sorriso che la vita, a volte, non riesce a donare.

 


 

Clown-terapia – Nasce verso la metà degli anni ’80 su iniziativa di Michael Christensen, meglio noto come “Dottor Stubs”, fondatore della Clown Care Unit del Big Apple Circus di New York anche sull’onda del successo del film “Patch Adams” interpretato da Robin Williams, che interpreta un dottore che sostiene che “ridere non è solo contagioso ma è anche la medicina migliore”.

Soccorso Clown S.C.S. ONLUS – Nasce da un ‘idea di Vladimir Olshansky, in arte “Dottor Bobo”, celebre artista del Cirque du Soleil, il quale verso la fine degli anni ’80, si interessa all’attività di Michael Christensen dando vita ad una collaborazione che lo porterà a diventare uno dei responsabili dei “clown di corsia” del Columbia  Hospital a New York. Nel 1995, insieme a suo fratello Yury e a Caterina Turi Bicocchi, Vladimir fonda Clown Aid, che in seguito diventerà Soccorso Clown.

Soccorso Clown S.C.S. ONLUS è membro fondatore e rappresentante per l’Italia di FHCO, federazione europea dei clown ospedalieri. Le attività di Soccorso Clown S.C.S. ONLUS possono essere sostenute da chiunque attraverso donazioni libere o devolvendo il proprio 5×1.000 in sede di dichiarazione dei redditi.

 

Info:

Soccorso Clown: www.soccorsoclown.it

Stelvio Challenge 2014: www.soccorsoclown.it/it/eventi-solidali/stelvio-challenge

Fund Raising: www.retedeldono.it/progetti/soccorso-clown-scs-onlus/regala-sorrisi-correndo-e-pedalando

Brompton: www.brompton.it

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