Più etica sportiva nel settore amatoriale ciclistico e nuove norme rivoluzionarie dal sapore tutto nostrano, ma con un occhio all’UCI che ha manifestato l’interesse a promuoverle a livello internazionale.

 

Questi i temi discussi oggi nell’ambito degli Stati Generali del ciclismo amatoriale, promossi dalla Federazione Ciclistica Italiana e svoltisi a Roma presso il Salone d’Onore del CONI : obiettivo, quello di illustrare le nuove norme del settore amatoriale “condivise – come ha ricordato il Responsabile FCI del settore amatoriale, Gianluca Santilli – dalle varie componenti del ciclismo e apprezzate da tutto lo sport italiano”.

 

Simonetto, Santilli, Di Rocco

Simonetto, Santilli, Di Rocco

Davanti ad una platea gremita si sono alternati al tavolo dei relatori il già citato  Gianluca Santilli, il Commissario tecnico della Nazionale Professionisti Davide Cassani, il Responsabile della Commissione Medica, dott. Luigi Simonetto, il presidente della Consulta Davide Ceccaroni, il presidente della Commissione Nazionale Giudici di Gara, Antonio Pagliara, e il Procuratore Federale, Giovanni Grauso. Al termine è seguito un approfondito e partecipato dibattito, che ha affrontato molti dei temi sensibili.
La Federazione Ciclistica – ha detto in apertura dei lavori, nel portare il proprio saluto, il presidente della FCI Renato Di Roccoin questi ultimi anni ha affrontato un percorso di grandi cambiamenti. L’appuntamento di oggi rientra in questo processo: l’introduzione di questa normativa mira soprattutto alla riscoperta dei valori positivi legati allo sport. Una normativa che avrà successo soltanto se sarà condivisa da tutte le componenti che operano nel settore e che ho il piacere di salutare oggi, presenti a questo incontro.”
Lo stesso Presidente Di Rocco ha poi letto la lettera inviata dal presidente del CONI Giovanni Malagò: “Sport uguale etica, è un assioma incontrovertibile che rappresenta l’architrave dei valori su cui è fondato il nostro movimento… ringrazio il qualificato, appassionato impegno profuso dal responsabile dell’attività cicloamatoriale, Gianluca Santilli, nel percorso che ha portato all’affermazione di questa straordinaria novità, il Presidente Renato Di Rocco e l’intero Consiglio FCI per aver certificato – attraverso l’emanazione del regolamento etico – il rinnovato impegno, a tutti i livelli, dell’Italia contro ogni forma di violazione di un valore sacro del nostro mondo…”.
L’etica nell’attività sportiva – ha ricordato Gianluca Santilli – dovrebbe essere la normalità, non certo l’eccezionalità. Questo appuntamento si propone come un momento di confronto e di condivisione delle responsabilità. Ci tengo a ricordare – e la lettera del presidente del CONI lo conferma – che questa normativa, discussa e condivisa tra tutti, risponde ad un’esigenza etica dello sport italiano. Anche l’UCI ha manifestato l’intenzione di promuoverla a livello internazionale. Dobbiamo, con questa norma, riscoprire il gusto di partecipare alle Granfondo nel pieno rispetto del più puro spirito sportivo.“
Gli ha fatto eco il presidente della Consulta del Ciclismo, Davide Ceccaroni, che ha ricordato come gli Enti coinvolti, pur con un ampio e difficile dibattito, hanno accolto con favore questa Normativa: “Solo lavorando tutti insieme possiamo dare forza a questa ambizioso progetto.”
Davide Cassani ha sottolineato come il mondo amatoriale rappresenti la linfa del ciclismo, per passione e voglia di partecipare. Una linfa che deve alimentare le altre componenti, a cominciare dal mondo giovanile.
In attesa di una definitiva interpretazione – ha detto Il dott. Luigi Simonetto, Responsabile della Commissione Tutela della Salute – riguardo il certificato medico, è fondamentale che tutti gli amatori si convincano delle necessità di dotarsi, nell’interesse prima di tutto loro, di una certificazione in linea con quanto previsto dalle linee guida scientifiche, ovvero di sottoporsi ad un controllo più approfondito di quello previsto per il rilascio di un certificato di sana e robusta costituzione”.
Il Responsabile dei Giudici, Antonio Pagliara, ha manifestato la volontà dei giudici, in una più ampia riforma del settore, di costruire un rapporto più diretto con il mondo amatoriale per venire incontro alle nuove esigenze.
Ha concluso l’intervento del Procuratore Federale Giovanni Grauso che ha ricordato alle componenti presenti la ferma volontà, da parte della FCI, di perseguire tutte le violazioni della normativa in presenza di denunce circostanziate, con il fine di mettere nelle condizioni la Procura Federale di operare velocemente per l’accertamento degli accadimenti oggetto di indagine.
E’ seguito un ampio e partecipato dibattito, in un generale clima costruttivo, che lascia intendere come il settore, dopo un primo disorientamento, ha accolto con favore delle Norme che rappresentano un nuovo inizio per la pratica amatoriale.

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