di Guido P. Rubino (foto GR)

Grinta da vendere. Te ne accorgi subito anche prima del via della gara Juniores, quella del mattino che prelude la 2a prova di Coppa del Mondo femminile.
C’è il Lago Maggiore che la domenica dell’arrivo dell’ora legale si sveglia con calma e un po’ infreddolito e loro lì dentro nei furgoni e nelle auto delle squadre a finire di vestirsi e farsi massaggiare per scaldare i muscoli, odore di canfora. Si corre su 63 chilometri ed è meglio partire pronte. Guai a farsi trovare a corto di fiato.
GPR5_0197Riunione dei direttori sportivi, fotografi che girano, gli speaker con quella voce decisa che sa di evento. Come fai a non emozionarti? Atlete di primo anno che ridono per sdrammatizzare, quelle di secondo anno che fanno l’aria tosta a dispetto del fisico ancora acerbo. È gara vera, non si gioca più. La maglia iridata della danese fa paura. “Ma c’è anche la campionessa del mondo?”. E la tensione sale fino al cielo che finalmente fa primavera.

Foglio firma, il nome all’altoparlante un po’ storpiato che certe russe sono russe anche da piccole e ci vuole lo spelling per dirle bene.
Inizia l’incolonnamento e mamma mia quante macchine e moto davanti. I brividi non sono solo di freddo.

Un pianto a dirotto riporta a una realtà dura come uno schiaffo preso in faccia da una ragazzina che non se l’aspetta: cavo del cambio rotto e bici inutilizzabile, tanto più su questo percorso fatto di strade che non sanno la pianura. Proprio quando alla partenza mancano pochi istanti. Impensabile ripararlo così in fretta. Un attimo lungo negli abbracci delle compagne di squadra che si stringono attorno a Martina, una primo anno che ci teneva così tanto a questo esordio. Tutto perduto.


Forse no, è o non è una gara internazionale? C’è l’assistenza neutrale allora e ha pure le bici! La voce si sparge in un attimo ed è addirittura il team Fiorin che fornisce una bicicletta. Regolazioni al volo, borraccia e numero al telaio e si può partire col beneplacito del direttore di corsa che aspetta qualche attimo al via. Concentrazione e pedali. Ragazze che si confrontano per la prima volta con una corsa dove senti parlare lingue diverse in mezzo al gruppo. Che si saranno dette quelle con la maglia arancione?
È l’avventura che inizia…

In apertura, la volata per il terzo posto. Si festeggia anche il piazzamento.

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