Di Massimo Poggio

Abbiamo rischiato grosso!

Abbiamo, tutti, rischiato di perdere la memoria di un’ impresa straordinaria!

Abbiamo rischiato di perderci la storia di un viaggio intorno al mondo!

Qualcuno potrà sbadigliare dicendo: “Un altro giro intorno al mondo?!…”

Annie Londonderry, la prima ciclista a fare il giro del mondo in bici

Annie Londonderry, la prima ciclista a fare il giro del mondo in bici

 

In effetti… Oggi un viaggio intorno al mondo non fa più notizia o quasi.

Cellulari, navigatori satellitari, computer ed altre diavolerie hanno reso possibile ciò che un tempo era inimmaginabile.

Oggi, con i mezzi di trasporto moderni, si può fare il giro del mondo in 24 ore! Forse meno…

Oggi, navigando in Internet si può girare il mondo in pochi minuti stando seduti comodamente sulla propria poltrona di casa col gatto sulle ginocchia…

 

E allora cosa abbiamo rischiato?

Di quale storica impresa si tratta?

Cosa ci sarà di tanto straordinario?

Eroica 2013

Ecco qua di cosa si tratta!

Un giro del mondo! Compiuto da una donna! Da sola! In bicicletta! Nel 1894!

Ebbene si, nel 1894! In barba alla tecnologia!

Si chiamava Annie Cohen Copchovky ma divenne famosa come Annie Londonderry, era di origini Lettoni ma viveva a Boston e aveva un desiderio: compiere un’impresa eccezionale per sé e la sua famiglia.

Da pochi anni era uscito il romanzo “Il giro del mondo in ottanta giorni” di Jules Verne e questo aveva creato una vera smania tra la gente.

Moltissimi sognavano e fantasticavano di imprese titaniche.

Moltissimi si improvvisarono viaggiatori e avventurieri allo scopo di dare una svolta alla propria vita.

Eroica 2013

Moltissimi partirono all’avventura! Quasi tutti si fermarono subito.

Annie Cohen Copchovsky in arte Londonderry no! Lei andò fino in fondo.

Raccolse una sfida lanciata da due facoltosi signori dell’industria dello zucchero che scommettevano che nessuna donna avrebbe potuto fare il giro del mondo in bicicletta.

Le condizioni poste dai due signori erano proibitive: un solo abito, un solo cambio di biancheria e senza soldi. I soldi per il viaggio li avrebbe dovuti guadagnare strada facendo.

Annie accettò la sfida e i primi soldi li guadagnò facendosi applicare alla bicicletta una placca in metallo pubblicitaria della ditta di acque minerali Londonderry Lithia Spring Water.

Eroica 2013

Da quel momento divenne la signora Londonderry.

Partì dalla sua città, Boston, lunedì 25 giugno 1894 alle ore 11 di mattina e in quindici mesi completò il suo giro del mondo, tornando a Boston, e rispettando tutte le condizioni poste dai due signori dell’ industria dello zucchero.

La storia di Annie Londonderry è raccontata in un bel libro di Peter Zheutlin che è anche un lontano parente delle signora della bicicletta.

L’ autore non sapeva nulla di Annie Londonderry fino a quando, in modo casuale, non è venuto a conoscenza di questa storia incredibile e ha iniziato un lavoro di ricerca sterminato mettendo insieme tutte le tappe del viaggio!

Io non so se Miss Annie Londonderry accettò quella sfida come paladina della causa femminile; non so se fosse consapevole, portando a termine quel viaggio, di avere fatto tanto per i diritti e per la condizione di tutte donne, fatto sta che tutto questo è avvenuto e tanto ha fatto!

E noi tutti avremmo rischiato di non conoscere questa storia se un suo lontano parente, per caso, non avesse scoperto di Miss Annie e di questo viaggio intorno al mondo!

Le foto di questo articolo sono relative all’opera messa in scena da Caterina Gramaglia con Massimo Poggio e Gualtiero Burzi. In replica il prossimo sabato 5 aprile a Alessandria. Chi ne volesse sapere di più può andare sulla pagina Facebook dell’evento.

 

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