Il ministro Cuvillier annuncia le misure a favore della bici, in Francia

Il ministro Cuvillier annuncia le misure a favore della bici, in Francia

La bici in Francia è una risorsa prioritaria per il paese, lo dice il governo: la questione è sul tavolo dei ministri, lì in primo piano. E non nell’ultimo cassetto della scrivania, come accade nei palazzi italiani.

Sul blog personale del ministro dei trasporti, Frederic Cuvillier, e sul sito del ministero, si presentano in bella evidenza le linee salienti del suo progetto, in 25 norme, di miglioramento della mobilità ciclistica nelle città. Sul sito del ministero dei trasporti italiano (attualmente in carico all’onorevole Maurizio Lupi, si parla soprattutto di sconti sui pedaggi autostradali, mentre i tag più utilizzati sono le parole “patente” e “autotrasporto”.

«Quello della bicicletta è un settore che in Francia genera un ritorno economico pari a circa 4,5 miliardi di euro», ha detto il ministro Cuvillier. Il ministro Lupi saprà quanto potrebbe generare, in termini di business, ritorno economico e risparmio per lo stato, uno sviluppo serio della mobilità ciclistica nelle città italiane? Non si sa, al momento ci sono altre priorità: lo sconto sull’autostrada più intasata d’Italia, da Varese a Milano.

La notizia che ha fatto il giro del mondo, del piano francese, è stata soprattutto quella che riguarda il rimborso di 25 centesimi al chilometro per i pendolari che si recano al lavoro in bicicletta: non è una novità, in Olanda e in Belgio, già lo si fa.

vento1Incentivare aziende e lavoratori è importante, ma la politica francese va oltre e guarda all’intermodalità (miglioramento del servizio bici più treno) e alle infrastrutture (più parcheggi), senza dimenticare sostanziali modifiche del codice della strada (con l’introduzione di molte zone 30 nelle aree residenziali dei comuni e l’autorizzazione, su queste strade, di pedalare anche contromano). Pedoni e ciclisti sono la priorità, per il ministro Cuvillier, lo confermano le notizie battute dalle agenzie di stampa.

Dall’Italia, invece, provengono altre notizie. Il ministro Lupi oggi fa parlare di sé per le uova schivate a Bergamo, e a proposito di Pedemontana, una via di comunicazione costosissima e che piace ai partiti del nord. Per fare l’intera ciclabile VenTo, da Torino a Venezia dovrebbe investire, il signor ministro, una cifra irrisoria: tanto quanto costruire due chilometri di quella pedemontana (lo 0,01% della spesa pubblica annuale).

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