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Di Gian Paolo Grossi

Viaggio su due ruote alla scoperta di Cipro. Non da isolati avventurieri, com’è ormai nella tendenza dei luoghi meno battuti dal ciclismo, ma all’interno di una corsa per amatori, organizzata per promuovere le bellezze della più orientale tra le isole del Mediterraneo, la terza per estensione del territorio dopo Sicilia e Sardegna. La prima domanda – legittima – è di carattere storico-geografico: siamo oppure no, per cultura e tradizioni, all’interno del Vecchio continente? L’ingresso nell’Unione europea e l’adozione dell’euro quale valuta corrente di un paese ancora oggi diviso a metà da una linea verde, che separa la zona greco-cipriota dalla Repubblica Turca di Cipro del Nord, lascerebbero pochi dubbi. Senonché le acque dell’isola di Cipro sono ad un tiro di schioppo dalle coste siriane e libanesi e ben oltre quel Bosforo indicato dai libri di scuola quale confine meridionale della zona euro-asiatica.

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Al di là delle disquisizioni sull’inclusione o meno della nazione cipriota in un continente o nell’altro, c’è un fine settimana in bicicletta da celebrare. Giunto alla sua terza edizione consecutiva, il Volkswagen Cyprus Cycling Tour va in scena dal 28 al 30 marzo, per la prima volta con il patrocinio dell’Uci. La corsa, a cui sono già iscritti circa 180 ciclisti amatori, si compone di tre interessanti tappe e solo sezioni di esse prevedono il raffronto con il cronometro ai fini della composizione di una classifica. Inoltre, una speciale categoria denominata ‘Cycling for all’ è dedicata ai ‘senzafretta’, a coloro che pensano all’esperienza sull’isola come ad una piacevole passeggiata in bicicletta. Niente scie e niente ventre a terra. L’idea degli organizzatori locali – reduci dall’Afxentia Race di mtb per élite disputatasi con successo due settimane fa – è quella di far apprezzare anche ai ciclisti su strada e ai loro accompagnatori il fascino della costa rocciosa mediterranea, raramente sferzata da forti venti. Ma anche le montagne dell’isola e i suoi villaggi tradizionali, le affascinanti rovine, vigneti ed uliveti. Nello spazio di pochi chilometri si può passare dalla pianura costiera a salite impervie, che rendono le arene naturali situate tra Limassol e Pafos un autentico paradiso per chi ama pedalare.

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La tappa inaugurale unisce proprio le due città, con partenza da Limassol (74 chilometri, 38 la sezione cronometrata, 650 metri il dislivello totale): sono in programma l’ascesa all’antico anfiteatro di Kourion, l’attraversamento di Petra tou Romiou, il luogo che secondo la leggenda avrebbe visto la nascita di Afrodite (Venere per i romani, dea dell’amore e della bellezza) ed il passaggio a Kouklia, dove le è stato dedicato il tempio. La seconda giornata, la più impegnativa con i suoi 100 chilometri (44 il tratto cronometrato) e i 1.500 metri di dislivello, da Pafos ad Agios Nikolaos e ritorno, mostra ai partecipanti alcuni degli scenari più pittoreschi di Cipro, attraverso la valle di Diarizos e i filari di vite di Arsos e Mallia. L’ultima fatica, da Pafos a Droushia e ritorno per 63 chilometri (30 cronometrati) e 800 metri di dislivello, punta a nord-ovest dell’isola, in direzione del parco nazionale di Akamas, tra villaggi tipici e mangia-e-bevi dalle carreggiate di ridotte dimensioni. Noi di Cycle ci saremo. A voi non resta che iscrivervi al più presto alla corsa. Oppure continuare a seguirci. (Per info: http://www.cyclingcy.com/    )

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