San Valentino, una ricorrenza che il mondo celebra. Si parla di amore tra persone, ma c’è chi la dichiarazione d’amore la fa alla bicicletta. Al mezzo che diventa quasi astrazione e sublimazione di un sentimento che la bicicletta può interpretare pienamente. Ecco la dichiarazione di Michela Piccioni, una pedalatrice vulcanica e anche collaboratrice di cyclemgazine
C’è chi ama andare a teatro, chi ama andare al cinema, chi ama volare,  chi ama il pallone, poi, come me, c’è chi ama la bicicletta.
La bicicletta è bella per quello che ti può dare. Ti fa stare bene, ti dà la possibilità di sentire, di parlare, di vedere il mondo da un’altra angolazione.
Ti fa tornare indietro nel tempo, ti fa tornare ragazzo.
Tristezza, attacchi di malinconia?……
Inforco la mia bici e fin dalle prime pedalate ho l’impressione che un velo si squarci. Non  c’è cosa migliore di qualche colpo di pedale per superare le piccole sofferenze quotidiane.
Quando pedalo riesco a pensare, si stimola la fantasia, mi viene voglia di fare.
Amo questo mezzo più di qualsiasi altra cosa al mondo dopo i miei figli. Mi ha aiutata nei momenti più bui e difficili della mia vita e lo sta facendo tutt’ora. Girano le sue ruote e i suoi freni rallentano, non chiede niente tranne di esser usata  e conservata.
In questo mondo diventato così frenetico la bicicletta è un toccasana.
Spessissimo quando mi trovo da sola mi trovo ad ammirare gli splendidi panorami delle Colline del Chianti mi soffermo è penso:
SI’, TU CARA MIA BICI SOMIGLI, PIU’ CHE A UNA MACCHINA, ALL’AEROPLANO!!! RIDUCI AL MINIMO CONTATTO CON LA TERRA, E SOLTANTO LA TUA UMILTA’ MI IMPEDISCE DI VOLARE!

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