Durante un allenamento possono capitare inconvenienti molto antipatici: quelli che non ti permettono di ritornare a casa sostituendo una semplice camera d’aria o lavorando sulle maglie della catena, ma che ti obbligano per forza ad utilizzare il telefono sperando in un amico a familiare che venga a cercarti con l’auto.

Ed è per l’appunto quello che è successo a me una domenica: rottura dell’asse all’interno del corpetto della ruota posteriore, con il risultato di avere i rapporti che giravano a vuoto senza fare alcuna trazione. Non c’è nulla da fare, non si può riparare sul posto. Una rottura insolita, che può comunque capitare: in questo caso si trattava di un vecchio mozzo Aken con asse in titanio, chissà se per vecchiaia o per la lunga inattività ha ceduto di colpo su una piccola rampa al 18%, tra l’altro facendomi anche cadere. Per fortuna, vista la velocità limitata, senza conseguenze. Ma sono rimasto lì, fermo, a 30km da casa.

Dopo aver ottenuto 3 rifiuti da parte di automobilisti a caricarmi, ho pensato che forse avrei potuto bloccare i pignoni al mozzo con un filo di ferro. Di domenica i negozi sono tutti chiusi, ma con l’abbondante sporcizia ed immondizia che imperversa nel nostro paese non è stato difficile trovare un po’ di filo di ferro. È stato sufficiente raggiungere la ferrovia per trovare dei “lavori in corso” all’italiana (di quelli presenti da anni e senza aspettativa reale di completamento) per trovare parecchi pezzi di fil di ferro. E così ho iniziato a legare i pignoni ai raggi. Poi ho dovuto solo fare attenzione di far scorrere la catanea sui rapporti più piccoli, et-voilà! Sono stato in grado di ripartire con una ruota divenuta a scatto fisso, e senza troppe pretese di velocità – circa 25km/h – sono riuscito a ritornare a casa anche questa volta e senza aiuti.

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