19919_zpsbbbcae06

Thomas Steinbacher, l'inventore del marchio Stradalli

Thomas Steinbacher, l’inventore del marchio Stradalli

Il lato sexy della bicicletta gli ha portato fortuna, ora ci prova scommette sul ciclismo femminile: Stradalli è un marchio di biciclette che in Italia non si vende, ma molti internauti lo conoscono eccome. Perché le foto delle sue pin-up in bicicletta spopolano: anzi, si può dire che le Stradalli girls sono le regine del web e del download, postate sulle bacheche dei social media come i vecchi poster e i calendari delle officine di un tempo…

Da dove viene questo marchio? Dalla Florida, Stradalli, con quella grafica che ricorda il marchio Ferrari, è un’invenzione di Thomas Steinbacher, tedesco emigrato negli States. E ora domina il web con le sue bici, accanto alle quali non mancano le modelle sexy: «Crediamo molto nel web e i risultati ci premiano, ma non è solo merito delle modelle: negli ultimi anni abbiamo investito nel web oltre un milioni di euro per il marketing. E, vi assicuro, non certo per le ragazze, ma per una politica molto attenta ai prezzi».

La sede di Stradalli è a Pompano beach, famosa per le sue spiagge a Nord di Miami, dove vi lavorano 17 persone, ma la vera vetrina è il web, dove spopola alla pari dei grandi marchi, pur essendo un nome emergente e quasi soltanto americano: «Oggi vendiamo più di 2.000 telai all’anno e non certo per merito delle modelle. Vengo da una famiglia poverissima: da ragazzo sono sempre stato innamorato delle bici da corsa e non me le potevo permettere perché costavano troppo. Dopo il militare, quando avevo ventuno anni sono emigrato in America e ho lavorato in più ambiti: oggi opero nel commercio di sculture e opere d’arte e ho lavorato nel design in vari studi di progettazione. Oggi progetto le mie bici».

Dalle modelle alle atlete: la strategia di marketing di questo marchio è passata dalle pin-up alla squadra femminile, team Colavita

Dalle modelle alle atlete: la strategia di marketing di questo marchio è passata dalle pin-up alla squadra femminile, team Colavita

Perché? «Perché mi sono stufato di vedere bici tutte uguali vendute a prezzi da capogiro. Io progetto e realizzo bici dall’estetica accattivante, ma molto meno costose. Il segreto? Non ho affatto rinunciato alla qualità, ma ho fatto scelte più coraggiose… I grandi marchi arrivano a praticare fino al 100% di ricarico sul costo reale della bicicletta. Noi, invece, rimaniamo al 10%. Certo, si guadagna molto meno, ma affinché questa cosa sia sostenibile ci vuole una strategia di marketing molto forte, sul web innanzitutto. Però bisogna rassegnarsi a guadagnare meno».

E le modelle? «Aiutano, ma non sono tutto, il vero segreto è che i nostri prezzi sono la metà di quelli dei marchi più celebrati. E poi, abbiamo anche deciso di cambiare qualcosa nella nostra strategia di promozione. Meno pin-up e più attenzione al ciclismo femminile: siamo sponsor di una squadra molto interessante, il team Colavita. E pensiamo che il ciclismo femminile sia un buon investimento, per l’immagine di un marchio».

Anche perché le modelle sexy utilizzate da sempre nelle vostre promozioni sembrano poco cicliste… «E invece non è così. Quasi tutte le nostre testimonial utilizzano la bici per tenersi in forma. Qui in Florida il ciclismo sta letteralmente esplodendo: piace sempre di più, sia agli uomini, sia alle donne».

Nel nostro marchio e nel vostro design c’è una particolare attenzione al gusto italiano… «Direi non solo italiano, più europeo. Stradalli, il nome un po’ ricorda l’Italia, ma significa “on the road”».

stradalli 2

Dalle spiagge della Florida al web: insomma, vien voglia di farci un giro da quelle parti, per constatare se davvero le modelle sexy di Thomas Steinbacher pedalano costeggiando le spiagge meravigliose della sua città.

25 DICEMBRE - MIAMI -3-

Il ciclismo spopola in Florida: la nostra fotografa Paola Bernabei ha colto l’attimo, il 25 dicembre, a Miami per immortalare uno tra i tanti gruppi di ciclisti che si vedono per le strade. Sfortunatamente non sono le modelle di Thomas che lui garantiscesiano tutte cicliste (o quasi)

blond sexy biker girl fixed gear bicycle stradalli road bikestradalli_phantom_tt-717_carbon_time_trial_bike_wheels_sram_lingerie_modelstradalli-fixed-gear-sexy-bikini-tatoo-model

2 Responses

  1. jesz

    Mai spenderò i miei soldi per comprare una bicicletta che si vende con l’originalissima idea di una donna semi-nuda col culo a semi-pecora. Neanche se costa un decimo delle altre. La bicicletta è donna, basta e avanza.

    Rispondi
    • Lorenzo Franzetti

      Il dibattito è quello che indubbiamente testimonia l’interesse di un articolo, così come le opinioni che vorremmo poter leggere numerose. Tuttavia, sarebbe sempre opportuno non lasciare commenti anonimi. Grazie!

      Rispondi

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato.