Selle Royal

Aveva 85 anni e non li ha più. Riccardo Bigolin ha salutato l’anno nuovo con il suo commiato. È di diritto nell’olimpo dei grandi costruttori italiani. C’era anche prima, ora con un rammarico in più. Da quando fondò Selle Royal, nel 1956, aveva iniziato a studiare per l’innovazione. “Selle Royal supporta i ciclisti” recita lo slogan della casa veneta. E lui supportava davvero tutti i ciclisti. Dall’agonista a quello che la bici la usa per andare a prendere il giornale. Perché pedalare non è mai banale, a prescindere da come lo si faccia.

Riccardo Bigolin è stato uno dei protagonisti di una storia di selle che ha fatto del Veneto il punto focale di questo settore. E negli anni ha saputo rinnovare trasformando la sua azienda in un’impresa formidabile, dalla dimensione familiare alla grande industria, pur senza perdere il sapore artigianale che è il motivo dello scegliere italiano da tutto il mondo.

Una dimensione artigianale che si respira insieme al profumo di pelle fresca e colla all’interno dei laboratori di Pozzoleone, in provincia di Vicenza. Mentre si inscatola una sella e già si pensa a quella di domani. A Riccardo Bigolin si deve anche la modernità di un’azienda che cura i suoi dipendenti come persone di famiglia rendendoli orgogliosi del proprio lavoro che si riesce a rendere meno noioso pure nelle fasi più ripetitive.

Un buon lavoro, signor Riccardo. Il saluto migliore, allora, diventano proprio le parole della gente che lavora in Selle Royal. (GR)

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