Zanazzi Renzo2

In bici ci è andato fino a poco tempo fa: da arzillo ottantenne si divertiva a staccare di ruota giovanotti di ben altra età. E con la bici nel cuore se n’è andato, a quasi novant’anni: Renzo Zanazzi ha pedalato fino al cielo.

Un pezzo di storia del ciclismo, un personaggio di una Milano che non c’è più: Coppi, Bartali, Magni erano il suo passato. Tutto il resto erano le biciclette, l’officina, le strade della pianura, la famiglia, il figlio che ha raccolto il testimone nella bottega del ciclista. Il “Zanazz” se n’è andato: ha lasciato la sua Milano, quella impossibile per ogni ciclista e che perde pezzi ogni giorno. Uno tosto, Zanazzi, che se te lo trovavi a ruota eran dolori (di gambe). E a perdere non ci stava mai.

Milano perde un pezzo di memoria ciclistica e un uomo forte, dalle gambe buone.

Le immagini dell’ultimo compleanno di Renzo, girate dalla nostra collaboratrice Luciana Rota:

Che cos’era il Velodromo Vigorelli ve lo spiega Renzo Zanazzi in questa intervista di Tracce di sport.

 

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