A poche ora dall’inaugurazione di un nuovo tratto di ciclabile che collega il ponte di San Donato con il Ponte alle Mosse, lungo via Malibran, nel quartiere di Novoli, una delle zone nevralgiche per la viabilità fiorentina, non si placa la protesta dei cittadini-ciclisti che vedono rimosse le proprie biciclette in quanto parcheggiate al di fuori delle apposite rastrelliere. Peccato che per un movimento in crescita, come quello dei ciclisti urbani, le rastrelliere siano sempre meno sufficienti ad ospitare le bici in sosta. Vuoi  anche perché non di rado sono occupate da biciclette vecchie ed arrugginite abbandonate a se stesse ed all’incuria del tempo.

A tutela dei ciclisti urbani fiorentini si batte la Associazione FIAB FirenzeInBici ONLUS – http://www.firenzeinbici.net – sul cui sito è possibile controllare se sono previste rimozioni ed in generale rimanere aggiornati su quanto succede nella Firenze che pedala. A testimonianza di quanto è possibile ottenere se ci si muove con spirito attento e propositivo, basti notare che la protesta di FirenzeInBici è stata ascoltata dall’Amministrazione Comunale che ha provveduto a limitare la rimozione prevista in Viale dei Mille soltanto a bici-rottami, oltre che ad attivare l’iter per l’installazione di nuove rastrelliere.

Il nuovo tratto di ciclabile è lungo 350 m, e nelle intenzioni dell’Amministrazione rappresenta un primo passo verso un collegamento diretto tra il Parco di San Donato ed il Parco delle Cascine.  Tuttavia in città c’è chi non manca di osservare che si tratta di un intervento isolato per via dell’assenza di buoni collegamenti alla rete già esistente in città, in una zona che, evidentemente, non è ancora pronta a ricevere compiutamente il traffico a pedali. Ma di questo ed ella viabilità ciclista a Firenze avremo modo di parlare nuovamente in futuro. Per ora, chi ha voglia di pedalare lungo il Mugnone, può usufruire dei 400 metri scarsi di ciclabile appena inaugurati dal sindaco Renzi.

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